03 maggio 2019

EUROPA QUO VADIS- LA SFIDA SOVRANISTA ALLE ELEZIONI EUROPEE - Paolo Becchi Giuseppe Palma


Le elezioni europee sono ormai alle porte, ma nessun partito sembra raccogliere la sfida sovranista con le giusta grinta e le giuste idee. Paolo Becchi e Giuseppe Palma hanno invece le idee ben chiare su cosa dovrebbero fare i partiti sovranisti per raccogliere la sfida e rispondere alla domanda: "Europa, Quo Vadis?". Un'ora e mezza di approfondimenti, dalla nascita dell'Unione Europea al cappio dei trattati, passando l'analisi delle concrete possibilità che offrono le elezioni ormai alle porte e tutti i suggerimenti per sfruttarle, partendo da un testo che si candida ad essere la guida definitiva per il cittadino che vuole arrivare in maniera consapevole all'impegno con il voto su Bruxelles, e che si può leggere qui: https://amzn.to/2LkcZxt

Redazione

FUBINI CONFESSA: SUL CORRIERE DELLA SERA HO NASCOSTO 700 BAMBINI DECEDUTI IN GRECIA - Diego Fusaro



"Diego Fusaro sulla confessione di Federico Fubini, che ammette in un programma televisivo di avere omesso il dato dei 700 bambini greci uccisi dall'austerity di Bruxelles, per non alimentare i consensi ai partiti populisti. Un caso da manuale di come funziona il sistema di informazione del cosiddetto mainstream, che intende il popolo come un soggetto da manipolare per asservirlo alle proprie strategie politiche. Questo è il giornalismo in Italia. Questo è necessario combatattere, creando un nuovo modo di fare informazione. E questo, con i suoi errori di gioventù e con i suoi entusiasmi, è quello che sta nascendo grazie dalla rete e grazie ai siti di informazione libera che si finanziano con i propri lettori e non vengono pagati dai portatori di interessi particolari". ___ Vieni a discuterne qui, siamo già a centinaia di migliaia: http://www.byoblu.com/unisciti-alla-g...

Redazione

Diventa un monaco guerriero! Salvatore Brizzi



"Non il pane, ma la forza degli ideali tiene in vita l'uomo". E ancora: "C'è una cosa più forte di tutti gli eserciti del mondo. E questa cosa è un'idea il cui momento è ormai giunto". Ma anche: "La democrazia in senso letterale non è oggi possibile, ma se il popolo non si rende conto di questa impossibilità e vuole comunque illudersi che gli possa esser data la possibilità di autogovernarsi, allora un'oligarchia è autorizzata a stabilirsi al potere per decenni facendosi chiamare 'governo democratico'". Questi sono solo alcuni dei passaggi che si possono leggere sul libro di Salvatore Brizzi, editore e scrittore: "La rinascita italica. Ritrovare l'amor patrio attraverso il lavoro su di sé" [che si può leggere qui: https://amzn.to/2GVurD5], nel quale Brizzi parla della figura del monaco guerriero e spiega come non restare intrappolati all'interno dei propri gusci, cioè la mente, i pensieri, le emozioni e il corpo, ma raggiungere l'essenza dell'Uomo. In altri termini, o riusciamo ad ottenere un perfetto controllo delle nostre emozioni, dei nostri pensieri, oppure accettiamo che ci sia qualcun altro che li sta manipolando. Solo a queste condizioni la politica tornerà a rappresentare pienamente i nostri interessi e a soddisfare le nostre aspettative.

Redazione

01 maggio 2019

Landini, dov’eri quando è stata fatta la Fornero? Dov’eri quando è stato abolito l’art. 18 con il Job’s Act? Dov’eri quando è stata precarizzata una intera generazione di giovani?


Landini, dov’eri quando è stata fatta la Fornero? Dov’eri quando è stato abolito l’art. 18 con il Job’s Act? Dov’eri quando è stata precarizzata una intera generazione di giovani?

Maurizio Landini ha la faccia tosta di attaccare il Governo Conte.

Ha attaccato il Governo del Cambiamento che ha ridato dignità ai lavoratori cui era stata tolta dai governi PD, soprattutto da quello di Renzi, e contro il quale il suo sindacato non ha mosso un dito.

Dov’era Landini quando i governi PD facevano macelleria sociale con i giovani togliendo loro dignità, diritti sociali, futuro, lavoro e qualsiasi speranza? I governi PD hanno tolto tutto ai giovani, persino ciò che non costa nulla: la speranza!

E tu Landini dov’eri quando si faceva questo scempio sociale?

Dov’eri Landini quando i governi PD hanno impedito di andare in pensione a chi ne aveva già maturato il diritto?

I governi PD Hanno creato la categoria nuova degli ‘esodati’, quelli senza lavoro e senza pensione pur avendo diritto a prenderla, e Landini dov’era?

In cambio di diritti civili farlocchi buoni a gettare fumo negli occhi hanno acconsentito a cedere la sostanza dei diritti sociali ed economici.
Nel mentre che riempivano la testa ai giovani e meno giovani di lotta per i diritti civili, hanno acconsentito a svuotare le loro tasche del poco che avevano e a lasciarli senza i diritti che erano riusciti a conquistare i loro nonni e i loro padri.

Con voi al governo della CGIL i lavoratori sono tornati indietro di due generazioni.

Tu siedi dove si è seduto a lavorare Di Vittorio e dopo di lui, Lama, ma non ti viene il pensiero che si stanno girando e rigirando nella loro tomba pensando a cosa è diventata la CGIL.

Oramai la tua CGIL riesce a parlare a nome di un po’ di pensionati e a qualche pezzo di Confindustria.

C’è da esser fieri di manifestare insieme a Confindustria contro il Governo e contro le prime leggi che ridanno un po’ di fiato ai più deboli, quelli che la CGIL non è stata in grado o non ha voluto difendere?


Roba che se avessero tentato di farla con Di Vittorio avrebbe fermato l’Italia.

Ma voi della GGIL di questi anni sciagurati avete preferito ascoltare Napolitano, piuttosto che prendere esempio dal più grande e indimenticabile capo della CGIL. Uomo di poche parole e di molti fatti.

E sì Napolitano è stato l’artefice della distruzione dello Stato Sociale voluto dalla CGIL a dal PCI dei tempi migliori.

È lui che ha dettato la linea ai governi ‘del presidente’ non passati per mandato popolare, a partire da Monti, a seguire con Letta e Renzi.

Napolitano ha distrutto in pochi mesi ciò che i padri della sinistra italiana hanno costruito con enormi sacrifici in decenni di lotte sociali.

Vorrei perciò correggere Di Battista, perché se per i fatti del 2011 riguardanti la Libia Napolitano si comportato con viltà, per quanto riguarda i diritti sociali si è comportato con viltà e codardia nei confronti dei potentati economico-finanziari globali acconsentendo di fare su loro dettatura macelleria sociale, ma anche con ipocrisia nei confronti del mondo del lavoro, che ha sostanzialmente obbligato a seguire i suoi dettami, cioè i dettami globalisti a cui lui steso a obbedito per primo.

La CGIL di Landini non è stata in grado di difendere i diritti che i segretari della CGIL prima di lui avevano conquistato.

E questa tragica scelta l’hanno fatta per obbedire a Napolitano, uno a cui Berlinguer non consentiva neanche di varcare la soglia della porta del suo ufficio alle Botteghe Oscure.

Landini con quale credibilità vai a fare manifestazioni contro il Governo Conte?

Fanno dunque bene a non perdere tempo nel riceverti.

Cambia prima realmente la CGIL, falla per lo meno rassomigliare a quella delle origini, a quella di Di Vittorio, e poi potrai, dopo qualche anno di duro lavoro, andare a negoziare con credibilità.

Con forza e non col capello in mano.

Il programma del Movimento 5 Stelle per le elezioni europee


Il countdown è iniziato. Alle elezioni europee del prossimo 26 maggio i cittadini si riprenderanno l’Europa tenuta in ostaggio da partiti, lobby, banchieri e burocrati. Con i vari JunckerMoscovici e Dombrovskis ha prevalso l’Europa degli egoismi e delle ipocrisie, l’Europa che applica le regole per alcuni e le “interpreta” per altri, privilegiandoli di fatto. 
La politica dei ‘due pesi e due misure’ non ha prodotto risultati anzi, ha allontanato sempre di più i cittadini dalle Istituzioni europee, rendendo vano ogni tentativo di cambiamento e di riforma. Ma noi abbiamo bisogno di un’Europa forte e autorevole che possa fronteggiare le sfide globali alla pari con Stati Uniti, Russia, Cina o India.
Per far ritornare la fiducia e per rimettere in carreggiata il progetto europeo fiaccato da anni di crisi e di errori, l’Europa deve tornare a essere una comunità dove i cittadini vengono messi al primo posto e i privilegi e gli interessi dei potenti vengono cancellati. La nostra forza sono i cittadini, quelli che hanno scelto il 4 marzo 2018 il cambiamento. 
IL PATTO DEL NAZARENO EUROPEO
I partiti dell’establishment che governano le Istituzioni europee da 20 anni, PPE (Forza Italia) e S&D (Partito Democratico), sono in crisi ovunque. Il PPE è il partito dei falchi dell’austerity e attualmente esprime il Presidente della Commissione (Juncker), del Parlamento europeo (Tajani) e del Consiglio europeo (Tusk). Negli ultimi cinque anni i socialisti hanno espresso 8 Commissari europei, 1 Presidente del Parlamento europeo per metà legislatura e 7 Presidenti di Commissione al Parlamento europeo, tra cui le importantissime Commissione Commercio, Commissione Problemi economici e monetari e Commissione Libertà Civili. Questi dati dimostrano che anche in Europa c’è il patto del Nazareno ed è espresso dalla coabitazione di PPE e S&D, veri responsabili delle politiche fallimentari europee di questi anni. In campagna elettorale questi partiti diranno che risolveranno i problemi, prometteranno mari e monti, ma le loro idee puzzano di naftalina.
Al contempo, i vari partiti ultranazionalisti presenti in Europa sostengono posizioni lontane dagli interessi dell’Italia e degli italiani. Lo abbiamo visto quando hanno votato a favore della macrocondizionalità che prevede la sospensione dei fondi europei per i Paesi che non rispettano i vincoli di bilancio. Ma il loro assalto è stato respinto. 
La macchina elettorale dei partiti è già in moto. Hanno racimolato 370 milioni di euro durante l’ultima legislatura tra contributi pubblici versati nelle casse di partiti politici europei e soldi erogati alle fondazioni. Il Movimento 5 Stelle fin dal 2014 ha rifiutato questo contributo perché – e lo dimostriamo tutti i giorni – siamo convinti che si possa fare politica con la passione delle proprie idee. La politica è un servizio alla collettività. 
I NOSTRI ‘COMPAGNI DI VIAGGIO’
Per cambiare l’Europa servono compagni di viaggio. Prima a Roma, poi a Zagabria, il capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio ha partecipato a degli incontri in cui ha presentato ai cittadini e alla stampa i futuri alleati del Movimento 5 Stelle per cambiare l’Europa: i polacchi di Kukiz’15, guidati da Pawel Kukiz, i croati di Zivi Zid, guidati da Ivan Sinčić, e il partito greco Akkel di Evangelos Tsiobanidis. Ma dopo il 26 maggio saremo molti di più. Entreranno per la prima volta al Parlamento europeo forze giovani, moderne, dinamiche e con tanta voglia di fare.
5 ANNI AL PARLAMENTO EUROPEO, 5 ANNI DI SUCCESSI
In questi anni al Parlamento europeo abbiamo ottenuto dei risultati importantissimi per i cittadini. Abbiamo dimostrato che, se c’è la volontà politica, le cose possono cambiare. Abbiamo scritto il regolamento sulle nuove etichettature energetiche e quello che velocizza le procedure di asilo dei richiedenti. Grazie al nostro lavoro l’Europa ha cofinanziato il 95% delle spese per la ricostruzione post-terremoto Centro Italia e verranno abbassati i limiti Co2 su auto e furgoni nuovi. 
Il nostro voto è stato decisivo per rigettare l’incorporazione del Fiscal Compact nel diritto dell’Unione europea e sul taglio dei fondi ai Paesi che non rispettano i vincoli dell’austerity. Porta il nostro nome la direttiva antiriciclaggio, quella sui cancerogeni che aumenta le tutele dei lavoratori e il rapporto sulle dogane che combatte la contraffazione e difende l’eccellenza del Made in Italy dagli attacchi della concorrenza sleale. Anche grazie alla nostra battaglia l’Europa ha detto addio alla plastica monouso, ha messo un freno all’invasione di riso proveniente dalla Cambogia mettendo i dazi e ha imposto maggiori tutele per i whistleblower. Grazie a noi tantissimi cittadini sono riusciti a discutere la petizione che avevano presentato al Parlamento europeo portando a Bruxelles le istanze del territorio.
AL CENTRO DEL PROGRAMMA L’ITALIA, I CITTADINI, LE IMPRESE, IL FUTURO

Inizia oggi un approfondimento tematico di tutti i punti del programma, suddiviso in sei grandi macroaree:
1) Nuova Europa: più democrazia diretta e stop privilegi.

2)
 Stop austerity: piena occupazione e sviluppo sostenibile
3) Tutela delle persone, della salute e dell’ambiente.
4) In Europa per il Made in Italy.
5) Politica migratoria comune per la redistribuzione europea.
6) Lotta alla grande evasione, alla corruzione e alla criminalità.
In Europa c’è bisogno di noi, in Europa c’è bisogno di voi. Cambiamola insieme questa Europa.
Redazione

Istat, nel primo trimestre Pil +0,2%: Italia fuori dalla recessione



(ANSA) - ROMA, 30 APR - Nel primo trimestre dell'anno il Pil italiano (corretto per giorni lavorativi) è cresciuto dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti. L'economia è così uscita dalla recessione tecnica dovuta ai due cali consecutivi del prodotto interno lordo registrati negli ultimi due trimestri del 2018, entrambi chiusi a -0,1%. Secondo i dati della prima stima flash dell'Istat, su base tendenziale, cioè nel confronto con il primo trimestre 2018, la crescita è stata dello 0,1%.


Redazione

Primo Maggio: hanno fatto la Festa al Lavoro. Lo speciale Byoblu con i ragazzi della Sapienza




Primo maggio, festa del lavoro. Ma dov’è la festa? Cosa si festeggia? Il mondo del lavoro è stato sgretolato, precarizzato, in nome della flessibilità e del massimo profitto al minor costo possibile. Una giornata libera dalla scuola, dall’ufficio, dalle incombenze giornaliere basta a rendere omaggio all’impegno e alla dedizione delle persone? Sotto l’egida del “fondamentalissimo” articolo 36 della nostra Costituzione (quello che recita: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa“), dopo tante lotte e tanti scioperi che permisero ai cittadini di conquistare pensioni, ferie e malattia pagate, di comprarsi una casa e mettere via qualche risparmio, siamo tornati indietro e senza nemmeno rendercene conto! I dati sulla disoccupazione giovanile sono allarmanti e, allo stesso tempo, in Italia mancano 4 milioni di posti di lavoro. Come è possibile? Byoblu, in questo primo maggio, ha voluto chiedere ai futuri lavoratori, gli studenti dell’Università “La Sapienza” di Roma, quali prospettive hanno sul loro futuro, quali sogni o speranze, e se immaginano il loro futuro in Italia o all’estero. Insomma, perché studiano? Con la consapevolezza che le responsabilità non sono dei giovani, ma di chi li ha preceduti: generazioni che hanno dormito troppo a lungo, fidandosi di tutto quanto veniva loro propinato. E che, quindi, anziché cambiare il mondo, come si voleva un tempo, l’hanno ridotto un inferno dove i giovani e non, senza lavoro, sono – metaforicamente parlando – dei condannati a morte. Perché senza un lavoro che ti permette di vivere non solo si viola continuamente la Costituzione, ma c’è il nulla. Per Byoblu, servizio di Barbara Pavarotti e Francesco Merolli. Musiche: Goblins from Mars: https://twitter.com/Goblin_Tweets https://www.instagram.com/goblins_fro... https://www.facebook.com/goblinsfrommars https://soundcloud.com/goblinsfrommars https://www.youtube.com/channel/UC7r8... Music from Soundcloud Music provided by RFM: https://youtu.be/rHbFv6elI4s Rock Angel by Joakim Karud https://soundcloud.com/joakimkarud Creative Commons — Attribution-ShareAlike 3.0 Unported— CC BY-SA 3.0 http://creativecommons.org/licenses/b... Music promoted by Audio Library https://youtu.be/K8eRXvLL7Wo

Redazione

Teoria Gender: esiste? Elisabetta Frezza



Cos'è la Teoria Gender, che spesso si sente nominare in giro? Esiste davvero? Oggi lo chiediamo alla giurista e studiosa Elisabetta Frezza, che sulla Teoria Gender ha una sua... teoria, che attraversa soprattutto l'universo della scuola, dell'educazione, la genitorialità, la famiglia, l'omosessualismo (che è differente dall'omosessualità), chiaramente l'identità di genere e molto, molto altro.


Redazione

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