17 agosto 2018

Genova ponte Morandi

Ore 4.34 e non si dorme. Purtroppo è nella mia natura non accettare le ingiustizie. Ero crollato ma dopo mezz’ora mi sono svegliato. Non so se ho sognato di essere in un’auto che precipitava per oltre 100 metri o se mi sono addormentato con questa immagine in testa. Sono andato a leggermi il bilancio di Atlantia, la Holding italiana leader al Mondo che gestisce le ns Autostrade. Diciamo subito che sono primi al Mondo non perché siano bravi ma perché in nessun altro Paese del Mondo - tra quelli che hanno una rete autostradale lunga come la nostra - è stata affidata a un privato l’intera gestione. In secondo luogo, questi signori concentrano oltre l’80% del loro fatturato in Italia ma sono italiani solo per il 35% del Capitale stabile. L’8% è in mano a una lussemburghese, il 5% in mano al Fondo Black Rock (figura 1). Avete capito bene: buona parte dei ns pedaggi finanziano investitori stranieri, ai quali non interessa la sicurezza delle ns strade ma il rendimento del loro investimento: meno sicurezza +utili. Andiamo avanti: nel 2016 e 2017 (Fig 2) le tariffe sono cresciute molto più dell’inflazione. Le spese per investimenti in sicurezza sono state tagliate del 25% e la mortalità è aumentata del 10% dal 2016 al 2017 (Fig.3). L’utile è cresciuto del 15% ma gli investimenti (non solo in sicurezza) sono stati tagliati del 26%(Fig.4). La Gronda di Genova (Fig. 5) era l’unico investimento messo a bilancio di rilevanza strategica: 4 miliardi per realizzare rete viaria costituita per il 90% da perforazioni delle colline contenenti AMIANTO. È tutto scritto e potete andare a leggerlo. Io ora cercherò di riaddormentarmi ma non sarà facile. Più importante del mio sonno, però, è l’incubo perenne  di una Nazione smarrita che non ha imparato nulla dai bambini della scuola di San Giuliano di Puglia, dagli studenti de L’Aquila, dai lavoratori dei capannoni in Emilia, dagli ospiti e dai dipendenti dell’Hotel Rigopiano, dai figli di Pescara ed Arquata del Tronto o dai morti di Amatrice e Accumoli. Sono un avvocato che ha lavorato per anni nel mondo della finanza e lo ha fatto sempre onestamente. Sono tutt’altro che ricco ma ho seguito il consiglio dei miei nonni contadini: <<...la sera, quando vai a letto, non è importante se sei stanco ma se puoi dormire senza pesi sulla coscienza>>. Eppure... eppure quella terra che i miei nonni curavano è stata stuprata, il loro lavoro screditato e il mio sonno minacciato dalla cieca avidità di un sistema che per nutrire “gli stakeholder e gli Shareholder” non esita a risparmiare sulla protezione delle vite umane. Gli indici di borsa valgono più della vita. Lo stesso PIL viene misurato senza considerare le esternalità (la Gronda “vale” 4 miliardi ma nessuno misurerà mai quanto costa alla collettività avere colline perforate e tonnellate di amianto in giro per il Paese). La classe dirigente di questo Paese deve fare come me: togliersi la cravatta, tornare alla terra, parlare con quelli che hanno ragione ma che non hanno più parole o che non le hanno mai avute. O di qua o di là, altrimenti finiremo tutti giù da un ponte, prima o poi.

Redazione:

Luca Miniero
Ugo Rossi

14 agosto 2018

Genova: sciagura annunciata!

Genova: sciagura annunciata!

C'è un'interrogazione parlamentare del 2016 sui cedimenti del Morandi, ma è rimasta senza risposta

Intervista al senatore Maurizio Rossi, che il 28 aprile del 2016 presentava una richiesta all’allora ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio per denunciare il cedimento dei giunti su Ponte Morandi.

Oggi alla vigilia del ferragosto 2018 è successo un casino, un grosso,  grosso, casino! È colpa dei politici!  Di sinistra/destra/centro. La politica di quegli anni é complice, di questa tragedia annunciata, con appalti truccati e concessi al migliore offerente "amico di turno e corruttore con regali di mazzette e offerte d'asta al ribasso" per poi in fase di avanzamento lavori lievitano i prezzi.        Vorrei farvi notare che: la A10 è privata e la Benetton (United colors of) è il suo azionista maggioritario.
Un’azienda privata pensa unicamente al profitto e il profitto, si fa risparmiando, non guadagnando.
Il passato non si può cambiare: questa azienda ha guadagnato come una manovra finanziaria. In nome del profitto, oggi, decina o più di persone sono finite schiacciate da blocchi di cemento.Quindi la privatizzazione delle infrastrutture una bella cosa? E se per caso avanzate tempo mentre vi sentite dei miracolati per averla scampata, riflettete sul fatto che se doveste essere morti, queste aziende hanno già calcolato il vostro decesso (e relativo risarcimento) come “spesa accessoria” da mettere in bilancio a inizio anno. Perché, cari miei, Atlantia, l’azienda proprietaria della A10 e di tutte le altre autostrade, nel 2017 ha avuto un utile operativo netto di un Miliardo e centosettantadue milioni di euro.
Se ne faceva un bel po’ di manutenzione con un decimo di questa cifra, no?

Redazione

13 agosto 2018

Meeting di Rimini, tradizionale appuntamento di incontri e dibattiti

Passati i tempi di Silvio Berlusconi premier accolto con una ola da stadio, di Mario Monti che da quel palco apriva spiragli sull’uscita dalla crisi dopo mesi tesissimi, di Matteo Renzi che alla prima da capo del governo declinava l’invito per poi andare a strappare applausi l’anno dopo raccontando le sue esperienze da giovane scout. 

Per anni davanti alla platea del Meeting di Rimini, tradizionale appuntamento di incontri e dibattiti che segna il rientro della politica dalle ferie estive, hanno sfilato presidenti del consiglio e ministri, talvolta squadre di governo quasi al completo a misurarsi con l’applausometro della potente platea di Comunione e Liberazione. 
Fino a quest’anno: apre domenica prossima, ma in calendario non è prevista la presenza né del premier Giuseppe Conte, né dei due veri leader del governo, Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Nessuno dei tre è stato invitato. «Il governo è nato a giugno, per invitare il premier non c’erano i tempi tecnici», giustificano la scelta al Meeting per quanto riguarda Conte. 

Con una motivazione che appare però piuttosto debole, considerato che qualche ministro è invece previsto, il titolare degli Esteri Enzo Moavero Milanesi e il collega dell’Istruzione Marco Bussetti. Forse la scelta ha a che fare col fatto che il professore pugliese è stato scelto e proposto per Palazzo Chigi dai Cinque stelle: nessun esponente grillino infatti è stato invitato, dal leader Di Maio in giù. Brucia ancora la ferita di tre anni fa, quando l’attuale sottosegretario Mattia Fantinati, primo esponente del Movimento su quel palco, si esibì in un attacco frontale parlando di Cl come «la più potente lobby italiana» pervasa da «interessi personali finalizzati sempre e comunque a denaro e potere».

Redazione

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