29 maggio 2018

Governo, Oettinger: “Mercati spingeranno gli italiani a non votare per i populisti”. Il commissario spara, l’Ue lo scarica


Governo, Oettinger: “Mercati spingeranno gli italiani a non votare per i populisti”. Il commissario spara, l’Ue lo scarica

Un'intervista rilasciata alla Deutsche Welle scatena la polemica sul commissario Ue al bilancio. "I mercati e un outlook negativo insegneranno agli italiani a non votare per i partiti populisti alle prossime elezioni", era stata la sintesi delle parole dell'esponente della Cdu fatta su Twitter dal giornalista. Che poi ammette l'errore e twitta il virgolettato esatto, molto più sfumato. E anche l'emittente tv si scusa

di F. Q. | 29 maggio 2018

Lunedì Angela Merkel aveva messo in parallelo lo stallo politico e istituzionale italiano con la crisi che ha stritolato la Grecia nel 2015. Oggi Gunther Oettinger scommette su un ruolo “educativo” che la finanza internazionale potrà avere nel consigliare gli italiani alle prossime elezioni politiche. In un’intervista al giornalista Bernd Thomas Riegert della Deutsche Welle, il commissario europeo per il bilancio e le risorse umane ha detto di temere e di aspettarsi che la reazione dei mercati darà “un segnale” agli italiani, consigliandoli a non votare per forze populiste di destra o di sinistra.

“I mercati e un outlook negativo (“darkened“) insegneranno agli italiani a non votare per i partiti populisti alle prossime elezioni”, era stata la sintesi delle parole dell’esponente della Cdu fatta su Twitter dal giornalista. Parole che hanno immediatamente innescato una furiosa polemica in Italia e causato la reazioni dei palazzi di Bruxelles. “Il mio appello a tutte le istituzioni europee: per favore rispettate gli elettori: siamo qui per servirli, non per far loro lezioni“, ha twittato il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk. Seguito dai vertici della Commissione Ue: “Juncker è stato informato di questo commento sconsiderato, e mi ha chiesto di chiarire la posizione ufficiale della Commissione: compete agli italiani e soltanto a loro decidere sul futuro del loro paese, a nessun altro”, il commento del portavoce del presidente dell’esecutivo comunitario. Che poi in una nota afferma: “L’Italia merita rispetto”, Bruxelles “è pronta a cooperareresponsabilmente e nel rispetto reciproco”. “Le sorti dell’Italia non possono dipendere da eventuali ingiunzioni dei mercati finanziari. L’Italia, indipendentemente dai partiti che la dirigeranno in futuro, è un Paese fondatore dell’Ue che ha fornito un enorme contributo all’integrazione europea”. Juncker si dice inoltre “convinto che l’Italia continuerà il suo percorso europeo”.

Poco dopo, nel pieno della polemica, Riegert ha pubblicato su Twitter il virgolettato esatto di Oettinger: “Ciò che temo e che mi aspetto è che le prossime settimane mostrino che gli sviluppi nei mercati, nei titoli e nell’economia italiana assumeranno dimensioni tali da diventare un segnale agli elettori a non votare per i populisti di destra o di sinistra. Ciò ha a che fare con la formazione del governo. Posso solo sperare che questo possa avere un ruolo nella campagna elettorale e mandi un segnale a non dare a populisti di destra o di sinistra alcuna responsabilità nel governo”.




Bernd Thomas Riegert@RiegertBernd

#Oettinger‘s quote: „ My concern and expectation is that the coming weeks will show that developments in #Italy's markets, bonds and economy will become so far-reaching that it might become a signal to voters after all to not vote for populists on the right and left.” More...

27 maggio 2018

Ha ‘osato’ dimostrare la truffa dell’Euro: ecco perchè Mattarella non vuole al governo SAVONA(popolo prepariamoci alle barricate occupiamo le piazze)



Ha ‘osato’ dimostrare la truffa dell’Euro: ecco perchè Mattarella non vuole al governo SAVONA(popolo prepariamoci alle barricate occupiamo le piazze)
“La Germania non ha cambiato la visione del suo ruolo in Europa dopo la fine del nazismo, pur avendo abbandonato l’idea di imporla militarmente. Per tre volte l’Italia ha subito il fascino della cultura tedesca che ha condizionato la sua storia, non solo economica, con la Triplice alleanza del 1882, il Patto d’acciaio del 1939 e l’ Unione europea del 1992. È pur vero che ogni volta fu una nostra scelta. Possibile che non impariamo mai dagli errori?”. E’ questo un passaggio dell’autobiografia del papabile ministro dell’Economia Paolo Savona che uscirà in questi giorni in libreria, anticipato da La Stampa. “Sono un economista politico e non un economista puro”, scrive. E l’Italia ha due fragilità strutturali – le rendite e l’ assenza di una cultura della legalità – aggravate, a partire dal 1992, dalla scelta frettolosa e dissennata di entrare “nella gabbia europea”.

Savona sostiene che il “meritevole” europeismo dei princìpi è “destinato alfallimento per l’insufficiente architettura istituzionale” e “l’euro è una creatura biogiuridica costruita male” attuata con leggi ordinarie da Parlamenti impreparati e superficiali, subordinati a “élite che illudono i popoli”. E c’è anche l’attacco a Mario Monti – definito “portabandiera del servilismo agli interessi dei poteri dominanti” – e Mario Draghi accusati di “aver facilmente cambiato parere” sugli effetti negativi dell’euro sul sistema bancario italiano, dopo aver concorso a decisioni pregiudizievoli per l’Italia “deliberatamente ignorando chi le sconsigliava, senza sentire il dovere di offrire le proprie dimissioni una volta accertato l’errore”.
Conclusione: Se “l’Ue è viziata” da “innata ingiustizia” e ci porta “indietro di secoli nelle conquiste democratiche”, che fare?
“Battere i pugni sul tavolo non serve a niente. Bisogna preparare un piano B per uscire dall’euro se fossimo costretti, volenti o nolenti, a farlo”.

REDAZIONE

Impeachment Mattarella


Impeachment Mattarella

palese l'impeachment del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Faccio riferimento all'art. 90 della Costituzione secondo il quale "Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione. In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri". Nessun commento viene dal Quirinale sulle ipotesi avanzate da alcune forze politiche di ricorrere nei confronti di Mattarella con uno stato di Accusa, ovvero con l'impeachment.

- "Non esiste mandare nel caos il paese per fini ideologici. Credo sia arrivato il momento per #impeachment a #Mattarella. È una strada obbligata e coerente". 
"Si dice che il Presidente della Repubblica abbia messo il veto sulla nomina di Paolo Savona a Ministro dell'Economia, se questa notizia fosse confermata avrebbe dell'incredibile. E se questo veto fosse confermato sarebbe drammaticamente evidente che il Presidente Mattarella è troppo influenzato dagli interessi delle nazioni straniere e dunque nel caso in cui questo veto impedisca la formazione del nuovo Governo chiederà al Parlamento la messa in stato d'Accusa del Presidente per alto tradimento".

Redazione

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