06 luglio 2018

Analfabetismo funzionale

Analfabetismo funzionale

Con il termine analfabetismo funzionalesi intende l'incapacità di un individuo di usare in modo efficiente le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle situazioni della vita quotidiana. L'analfabetismo funzionale si concretizza quindi nell’incapacità di comprendere, valutare e usare le informazioni a disposizione nell'attuale società.

l'analfabetismo funzionale  come «la condizione di una persona incapace di comprendere, valutare, usare e farsi coinvolgere da testi scritti per intervenire attivamente nella società, per raggiungere i propri obiettivi e per sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità». Il termine fu coniato all'interno di un'indagine sui nuclei familiari svolta dalle Nazioni Unite nel 1984: tale definizione fu introdotta per sopperire alle necessità dell'UNESCO di un concetto di alfabetizzazione complementare a quello di alfabetizzazione minima introdotta dall'agenzia nel 1958. Infatti, all'interno della stessa indagine veniva sollevata la questione delle campagne di alfabetizzazione di massa, suggerendo che esse avrebbero dovuto mirare a standard di alfabetizzazione più elevati del semplice saper leggere e scrivere, e concentrandosi sullo sviluppo della capacità di saper utilizzare tali competenze nelle relazioni fra sé e la propria comunità e le situazioni socioeconomiche della vita.

In linea generale, l’alfabetizzazione viene definita come la somma delle abilità di lettura, scrittura e calcolo sviluppate in ambienti formativi da giovani e adulti [3].

L'alfabetizzazione funzionale rappresenta un livello più elevato di alfabetizzazione, più orientata al mondo del lavoro e all'uso continuativo dell'abilità di lettura e scrittura. L'obiettivo principale di tali competenze non è il raggiungimento di un dato strumentale (il saper leggere e scrivere), ma l'utilizzo di tale capacità per partecipare attivamente ed efficacemente a tutte quelle attività che richiedono un certo livello di conoscenza della comunicazione verbale.

L'analfabetismo funzionale, essendo in realtà un concetto molto dinamico e complesso, continuamente ridefinito dallo sviluppo di una società, non può essere definito precisamente. I criteri per valutare il fenomeno variano da nazione a nazione e da ricerca a ricerca.

Una distinzione convenzionale è quella fra analfabetismo strumentale (o puro) e analfabetismo funzionale. Una persona completamente analfabeta non è in grado di leggere o scrivere. Per contro, una persona funzionalmente analfabeta ha una padronanza di una base dell'alfabetizzazione, ma con un grado variabile di correttezza grammaticale e di stile.

Una persona completamente analfabetanon è in grado di leggere o scrivere. Di contro, una persona funzionalmente analfabeta ha una padronanza di una base dell'alfabetizzazione (può leggere e scrivere e svolgere semplici calcoli matematici) e riesce a comprendere il significato delle singole parole, ma è carente nel ricollegare tutto il quadro di un discorso complesso.

Un analfabeta funzionale si distingue per le seguenti caratteristiche:

incapacità di comprendere adeguatamente testi o materiali informativi pensati per essere compresi dalla persona comune: articoli di giornale, contratti legalmente vincolanti, regolamenti, bollette, corrispondenza bancaria, orari di mezzi pubblici, cartine stradali, dizionari, enciclopedie, foglietti illustrativi di farmaci, istruzioni di apparecchiature;scarsa abilità nell'eseguire semplici calcoli matematici, ad esempio riguardanti la contabilità personale o il tasso di sconto su un bene in vendita;scarse competenze nell'utilizzo degli strumenti informatici (sistemi operativi, uso della rete, software di videoscrittura, fogli di calcolo, ecc.);conoscenza dei fenomeni scientifici, politici, storici, sociali ed economici molto superficiale e legata prevalentemente alle esperienze personali o a quelle delle persone vicine; tendenza a generalizzare a partire da singoli episodi non rappresentativi; largo uso di stereotipi e pregiudizi;scarso senso critico, tendenza a credere ciecamente a tutto ciò che si legge o si sente, incapacità a distinguere le notizie vere da quelle false e a distinguere le fonti attendibili da quelle che non lo sono; pertanto, spesso gli analfabeti funzionali sono anche sostenitori di teorie complottiste e/o pseudoscientifiche.

Negli Stati Uniti, secondo la rivista Business, all'inizio del XXI secolo gli adulti funzionalmente analfabeti che avevano un impiego sono stati stimati essere 15 milioni. L'American Council of Life Insurers ha denunciato che il 75% delle compagnie della classifica annuale Fortune 500 fornisce un qualche livello di corsi di riparazione per i loro lavoratori. In tutti gli Stati Uniti 30 milioni di persone (il 14% di adulti) non sono in grado di compiere attività di lettura semplici e di tutti i giorni.[13]

Il National Center for Education Statistics fornisce maggiori dettagli.L'alfabetismo (o letteratismo) è suddiviso in tre parametri:

l'alfabetismo da testi in prosa per esempio, qualsiasi articolo di giornale o libro di narratival'alfabetismo da documenti per esempio, grafici, tabelle, ma anche una domanda di lavorol'alfabetismo quantitativo il far di conto

Ogni competenza alfabetica funzionale (alfabetismo) ha quattro livelli:

inferiorebasilareintermediocompetente

Per alfabetismo da prosa, per esempio, un grado di alfabetizzazione al di sotto della base significa che una persona può leggere un breve testo per comprendere una piccola informazione elementare; mentre una persona che ha un livello inferiore nel calcolo potrebbe essere in grado di fare una semplice addizione.

Negli Stati Uniti, il 14% della popolazione adulta è a un livello inferiore per l'alfabetismo da prosa; il 12% è a un livello inferiore per l'alfabetismo da documenti; e il 22% è a quel livello per il calcolo. Solo il 13% della popolazione è competente in questi tre campi - quindi capace, per esempio, di confrontare i punti di vista di due editoriali differenti; oppure interpretare una tabella medica riguardante pressione del sangue, età e attività fisica; oppure anche calcolare e confrontare il prezzo al chilo di generi alimentari.

Nel Regno Unito, secondo il Daily Telegraph (14 giugno 2006) "un adulto britannico su sei manca delle competenze alfabetiche che dovrebbe avere un bambino di 11 anni". Il Ministero per l'Istruzione del governo britannico ha riferito che nel 2006 il 47% dei ragazzi in età scolare lascia la scuola a 16 anni senza aver ottenuto un livello base in matematica funzionale, e il 42% non supera un livello base di inglese funzionale. Ogni anno 100.000 allievi lasciano la scuola come analfabeti funzionali nel Regno Unito.[15]

In Francia, secondo gli studi dell'Institut national de la statistique et des études économiques

 (INSEE) pubblicati nel 2005, il tasso di illetterismo è in calo, ed è maggiore per la popolazione di 60-65 anni (34%) piuttosto che tra i giovani di 18-29 anni (14%). Nel complesso, si può parlare di analfabetismo funzionale per il 9% della popolazione francese.

Il progetto ALL (Adult Literacy and Lifeskills - Letteratismo e abilità per la vita), nell'ambito di una ricerca comparativa internazionale promossa dall'OCSE, ha permesso un'indagine che tastasse il polso anche alla situazione italiana; le ricerche svolte nel 2003-2004 su un campione della popolazione compresa tra 16 e 65 anni hanno denunciato un quadro non brillante: il 46,1% è al primo livello, il 35,1% è al secondo livello e solo il 18,8% è a un livello di più alta competenza.[16]

In Italia, stando a quanto riportato dal Corriere della Sera[17], i dati Ocse-Piaac del 2016 mostrano come l'analfabetismo funzionale riguardi il 27,9% degli italiani tra i 16 e i 65 anni, ossia poco più di uno su quattro.

I risultati ottenuti nel 2009 dal Human Development Report usavano la percentuale di persone funzionalmente analfabete come una delle variabili per calcolare l'Human Poverty Index nei paesi sviluppati.

"ENZO VINCENZO  SCIARRA"

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