16 aprile 2018

Siria, centro per il trattamento del cancro distrutto dai missili Usa


Le potenze occidentali dichiarano che i loro attacchi missilistici hanno colpito il cuore del programma di armi chimiche della Siria, ma in realtà ciò che hanno distrutto include un istituto di ricerca scientifica che produceva farmaci antitumorali.

Il Pentagono ha riferito che tre impianti di armi chimiche, tra cui un centro di ricerca e sviluppo nel distretto di Barzech a Damasco e due installazioni vicino a Homs, sono stati colpiti nelle prime ore di sabato dai missili occidentali. In realtà, l’Istituto per lo sviluppo delle industrie farmaceutiche e chimiche, situato nel quartiere di Barzeh, a nord-est della capitale siriana, specializzato nella produzione di farmaci specifici antitumorali.

Saeed Saeed, capo dell’Istituto per lo sviluppo delle industrie farmaceutiche e chimiche, ha affermato che il centro era precedentemente utilizzato dall’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opcw), ma ora produceva farmaci. Da quando è scoppiata la crisi in Siria, il Paese è stato a corto di tutti i tipi di medicinali a causa delle sanzioni dei Paesi occidentali: le compagnie straniere hanno smesso di esportare medicinali di alta qualità in Siria, in particolare medicinali anti-cancro.

Saeed ha osservato che non sarebbe potuto rimanere al centro di ricerca dopo gli attacchi missilistici se avesse contenuto armi chimiche, come sostenuto dagli Stati Uniti e dai suoi alleati. “Se nell’edificio ci fossero armi chimiche, non saremmo qui, i miei colleghi e io siamo venuti qui alle 05:00 di questa mattina. Se ci fossero armi chimiche, avremmo bisogno di indossare maschere e adottare altre misure protettive per restare qui”, ha aggiunto Saeed. Vale la pena ricordare che la Siria ha consegnato tutte le sue scorte di prodotti chimici sotto un accordo negoziato da Russia e Stati Uniti nel 2013.

Il solito pretesto degli attacchi chimici

Washington, Londra e Parigi hanno dichiarato che la loro aggressione è stata in risposta al presunto attacco chimico della scorsa settimana nella città di Douma, sobborgo di Damasco, attacco di cui hanno accusato il governo di Damasco. Le difese aeree siriane, tuttavia, sono riuscite ad abbattere la maggior parte dei missili sparati sul Paese.


di Giovanni Sorbello

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