22 aprile 2018

Il tempo, la vera ricchezza

Nessuno, ricco, povero, potente o umile può comprare il tempo

Una cosa però è sicura: il nostro tempo di persona umana legata al fisico è destinato a finire. Nessuno, ricco, povero, potente o umile può comprare il tempo, né metterlo in vendita: non ci è destinato per meriti o per colpa, ma c’è! Sicuramente se non abbiamo nessun controllo sul tempo è nostra responsabilità sfruttarlo al meglio o cercare di farlo, spremerlo più che possiamo. È molto meglio un tempo ridotto in questa Terra ma usato al meglio, che tutti gli anni del mondo passati a non far niente, lo sanno bene gli intenditori grandi sostenitori del detto “poco ma buono”, lo sanno bene quelle persone che tentano di fare la differenza.

D’altronde, qualsiasi sia la durata della nostra vita, è comunque un nulla se confrontato alla lunghezza della vita dell’universo, è nulla se considerato l’inesorabile passare del tempo, l’unico modo per sopravvivere è fare qualcosa per l’umanità, non fosse per aiutare gli altri, almeno per essere ricordati e la morte in questo, nonostante tutti la temiamo, è un grande aiuto: ci mette davanti alla realtà! Se avessimo tutto il tempo del mondo probabilmente continueremo a rimandare per pigrizia senza concludere niente, sapere che c’è una fine invece, cambia tutto! Ci mette nella facoltà di capire che se vogliamo fare qualcosa dobbiamo agire subito perché dopo potrebbe essere tardi. Se vogliamo usare anche qui la scienza, anche se non credo ce ne sia bisogno, bisogna sapere che secondo Einstein c’è una cosa che può variare il passare del tempo in un corpo: la velocità! Più ci si avvicina alla velocità della luce più il tempo scorre piano, da qui il paradosso dei due gemelli, e proprio come la velocità rallenta il tempo nella relatività, il non sprecare tempo equivale a sfruttare al massimo nella vita quotidiana.

Il nostro tempo, che bene prezioso! Non abbiamo altro che il tempo. Non le "cose" di cui ci circondiamo, ma il tempo. Il tempo è l'unica cosa che possediamo, e dovremmo esserne più avari, e attenti all'uso che ne facciamo.

I soldi, la macchina, i vestiti, il computer, la casa… non li possediamo davvero. Sono solo “cose”. Cose che si possono perdere, rompere o rubare. Possono passare di moda, o possiamo cambiarle perché ci siamo stufati di averle intorno. Può arrivare un terremoto e spazzare via tutto.
Sono solo oggetti, utili magari, ma di passaggio.
Solo il tempo è davvero nostro, perché di cosa è fatta la vita, se non di tempo?
Possiamo credere al destino, a qualche dio, al karma, al caso oppure in niente, ma c’è una verità su cui possiamo essere tutti d’accordo: ognuno di noi nasce con una certa quantità di tempo a disposizione, non sappiamo quant’è, e prima o poi finisce.

Non importa se sei ricco, povero, bianco o nero. Il tempo finisce per tutti.
Il tempo allora è una ricchezza limitata, perché non ci sono entrate in questo tipo di economia. Non ci sono investimenti possibili. Ci sono solo uscite.
L’unica cosa che possiamo controllare è cosa avere in cambio.
Preleviamo due ore del nostro tempo, e le usiamo per andare in palestra o leggere un libro. Ne prendiamo otto e andiamo a lavorare, per venderle in cambio di denaro. Ne prendiamo altre due e le spendiamo per guardare il Grande Fratello alla televisione.

Il tempo
Non compro le cose con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli
Se compriamo un cellulare di ultima generazione che costa come un mese di stipendio, noi non l’abbiamo comprato con i soldi, ma con un mese della nostra vita. Lo vale? Solo noi possiamo stabilirlo, ma è bene saperlo. È bene sapere che quel mese non tornerà mai più indietro. Quanto siamo gelosi delle cose inutili, a volte. Per illuderci di essere ricchi sprechiamo l’unico bene prezioso che possediamo. Per fare qualcosa che abbia veramente un valore, invece, aspettiamo. Troviamo scuse.  Rimandiamo a “domani”.

Ma alla fine arriverà quel giorno in cui di “domani” non ce ne saranno più. E tutto il tempo che avevamo a disposizione ormai è lì, a terra, sabbia che ci è scivolata dalle dita mentre eravamo distratti. Magari a guardare il culo di qualche puttana famosa in televisione, o mentre entravamo nei negozi di abbigliamento pensando di comprarci una personalità. Tutto il tempo dedicato ad accumulare cose che non ci porteremo mai nella tomba, speso per impressionare persone che non ci hanno dato nulla in cambio, sprecato a riempirci la testa e la casa di stronzate inutili. E assieme ad esso, tutti i sogni e i desideri che non abbiamo realizzato, le persone che non abbiamo conosciuto, le parole che non abbiamo detto, le cose che avremmo sempre voluto fare ma non abbiamo mai fatto. Dovremmo iniziare ad essere più avari del nostro tempo, amici miei, e più attenti all’uso che ne facciamo. Perché quello che ci rimane è il solo che avremo. E sta scorrendo…anche adesso.

Enzo Vincenzo Sciarra

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