21 aprile 2018

I musulmani presto pregheranno a Gerusalemme



La liberazione della Palestina resta sempre argomento centrale nell’agenda politica della Repubblica Islamica dell’Iran. Ali Akbar Velayati, il capo del Centro di ricerca strategica del Consiglio per la convenienza dell’Iran, afferma che se i musulmani si terranno uniti saranno testimoni della vittoria finale e pregheranno a Gerusalemme (al-Quds). “Non permetteremo ai nemici di disintegrare i Paesi islamici e dividere l’Umma islamica”, ha dichiarato Ali Akbar Velayati.

Il senior advisor del leader iraniano ha fatto queste osservazioni all’apertura della 35a edizione del Concorso internazionale del Corano a Teheran. Dopo aver dato il benvenuto ai recitatori e ai maestri del Sacro Corano, Velayati ha affermato che nessun libro divino apprezza la scienza e il pensiero tanto quanto il Sacro Corano.

“All’epoca i colonizzatori estesero il loro dominio sui Paesi islamici, la civiltà islamica iniziò a indebolirsi e volevano sostituirla con la cultura occidentale, per questo iniziarono la campagna di dominazione culturale e supponevano che se la cultura occidentale dovesse dominare in tutto il mondo le persone del mondo avrebbero fatto progressi”, ha affermato il diplomatico iraniano che è stato anche ministro degli Esteri iraniano per 16 anni.
Il Risveglio Islamico

“Il risveglio islamico significa restaurare l’Islam e il risultato del movimento è stato la vigilanza del popolo in Iraq, Egitto e Yemen. Gli americani sono stati sconfitti in tutti i loro attacchi contro i Paesi islamici e basati sulla stessa esperienza che l’establishment siriano agirà più forte degli anni passati”, ha aggiunto Velayati.

“L’opportunità della nazione islamica è nell’unità e qualunque cosa facciano i nemici è dividere i musulmani; queste competizioni stanno facendo un grande servizio grazie al Santo Corano e speriamo di assistere alla vittoria finale della Umma islamica e di pregare nella Santa Gerusalemme”, ha concluso il funzionario iraniano.

di Redazione

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