03 marzo 2018

Giochi popolare Salinari

Cecerètte e altri giochi

Voce nel gioco di ragazzi “cicerètte-cavallètte”. Si esegue in due squadre di tre o quattro ragazzi. Una si serra curvata in fila;i ragazzi dell’altra squadra saltano uno alla volta sulla schiena degli altri,fino a occupare il minimo spazio,indi dànno la voce : “Cecerètte”. Se quelli che sopportano il peso non rispondono significa che resistono,sperando che qualcuno dalle loro groppe caschi giù,così che tutta l’altra squadra è costretta a offrire la propria schiena.

Cecerètte

Voce nel gioco di ragazzi “cicerètte-cavallètte”. Si esegue in due squadre di tre o quattro ragazzi. Una si serra curvata in fila;i ragazzi dell’altra squadra saltano uno alla volta sulla schiena degli altri,fino a occupare il minimo spazio,indi dànno la voce : “Cecerètte”. Se quelli che sopportano il peso non rispondono significa che resistono,sperando che qualcuno dalle loro groppe caschi giù,così che tutta l’altra squadra è costretta a offrire la propria schiena. Se invece risponde “Cavallètte”,vuol dire che si arrende; il gioco riprende e la stessa squadra farà da “cavalletto”.

La Carriola

Si tracciava una linea di partenza in terra, e una linea di arrivo ad una certa distanza. I giocatori si dividevano in coppie. All'interno di ogni coppia un giocatore fa il pilota e resta in piedi, l'altro, di solito il più robusto, fa la Carriola e si mette disteso a terra a pancia in giù. Gioco divertentissirno, la Carriola generava uno strano animale a quattro zampe, con due piedi e due mani. Il pilota prendeva il compagno per le gambe e la Carriola avanza sulle mani il più velocemente possibile Al via! Le Carriole partivano. Vinceva la coppia che tagliava per prima il traguardo. Grande responsabilità era quella del pilota, che non solo sosteneva la parte posteriore della Carriola (le gambe del compagno) ma doveva anche dolcemente, ma con decisione, spingere. Non troppo però, per non sbilanciare la Carriola, che sarebbe caduta a terra perdendo il ritmo. La Carriola si considerava arrivata quando anche il pilota aveva superato la linea del traguardo

La Piramide:

i divertimenti rispecchiavano la vita dei Salinari, povera e faticosa. I giovani si divertivano con poco e sulla spiaggia si vedevano spesso questi giochi che gli altri osservavano divertiti e ammirati. Da notare il costume del ragazzo in alto ed il modesto abbigliamento degli altri

L'albero della cuccagna

Di norma questo gioco veniva fatto a Torre Pietra nella festa di San Michele (protettore degli arenili) che si svolge il 29 settembre. Si trattava di un alto palo in cima al quale, da una ruota, pendevano cose stuzzicanti: salami, prosciutti, collane di salsicce. I giovani più robusti e atletici si arrampicano sull'albero e un malcapitato si metteva sotto in modo da permettere agli altri di arrampicarsi: chi riusciva ad afferrare le cose appese poteva portarsele via. Sembrava facile, ma non lo era: l'Albero della Cuccagna, infatti, veniva abbondantemente spalmato di grasso e perciò... sviscccc! Quando uno credeva di esser arrivato alla meta.... eccolo scivolare verso il basso.

Gioco dei tappi

Si usavano i tappi della birra come fossero biglie: quelli della San Pellegrino con la "Stella" valevano di più. Si schiacciava la corona del tappo in modo da renderli piatti e si iniziava a giocare.Regolamento: Si tracciava una pista con dei gessetti (o pezzetto di mattone) larga circa 10 cm. e lunga almeno 10 mt., nelle curve esterne si mettevano dei sassetti a mo' di paracarro. A sorteggio si decideva chi doveva partire per primo e questo doveva fare tre tiri badando di non uscire dalle righe (in tal caso doveva tornare da dove aveva tirato). Quando tutti avevano fatto i tre tiri (sempre per opposizione delle dita: pollice-indice, pollice-medio o indice-pollice, il tappo non andava mai lanciato o spinto) si partiva dal primo ma solo con un colpo e così via.

Trainìtt (carrettini) in legno con cuscinetti a sfera

Era il primo mezzo di trasporto dei bambini (piuttosto pericoloso...) Una robusta cassetta, delle ruote di legno (ora introvabili) oppure cuscinetti a sfera, in genere senza freni e talvolta con un manubrio.Regolamento: Si sceglieva una discesa non troppo perigliosa, delle robuste scarpe (per frenare..) un percorso identico per tutti.Molto divertenti erano i trenini fatti con più carrettini (mettendo un adulto alla guida del primo).

Zùmbe e Zzumbètte

Zumbe e zzumbètte,
Marèje e Resabbètte,
che ccinde matarazze,
Criste mèje pigghjeme 'mbrazze

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