05 gennaio 2018

Prima dei saldi conviene leggere queste 10 regole


Il decalogo dei consigli per gli acquisti più folli dell’anno

Al via i saldi invernali: dalla Sicilia alle Alpi, tutta Italia si prepara ad affollare le strade e i centri commerciali nel per le spese più folli dell’anno. Ma, purtroppo, accanto ai prezzi super scontati, i clienti spesso sono oggetto di truffe. Ecco allora che il Codacons, come ogni anno, diffonde dieci semplici regole da seguire per evitare fregature durante gli ultimi giorni delle feste e fare spese in tutta sicurezza e divertimento.
Conservare sempre lo scontrino

Non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.
Le vendite devono essere realmente di fine stagione

La merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. Dunque, stare alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.
Girare per negozi

Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi a cercare quello che interessa, segnandone il prezzo; si può così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andare a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi.
Consigli per gli acquisti

Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio, così da essere meno influenzabili dal negoziante. In tal modo si potrà evitare di tornare a casa pieni di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non si aveva alcun bisogno. Valutare la qualità dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidare dei marchi molto simili a quelli noti.
Diffidare degli sconti superiori al 50%

Spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto). Un commerciante, salvo nell’Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.
Negozi di fiducia

Servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce della quale si conosce gia’ il prezzo o la qualita’ in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.
Osservare le vetrine

Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllare che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidare, allora, delle vetrine coperte da manifesti che non consentono di vedere la merce.
Provare i capi

Non c’è l’obbligo della prova dei capi. Ciò è a discrezione del commerciante. Il consiglio del Codacons è quello di diffidare dei vestiti che possono essere solo guardati e non misurati.
Forme di pagamento

Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.
Truffe e fregature

Infine, un avvertimento: chiunque pensa di essere stato truffato può rivolgersi ai vigili urbani o direttamente al Codacons.

Fonte: interris

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