23 gennaio 2018

IL 4 MARZO CI SONO LE “ABOLIZIONI”: IL MEGLIO DELLA CAMPAGNA ELETTORALE A COLPI DI #ABOLISCIQUALCOSA



Come con la storia dell’uovo e della gallina, non è chiaro se sia nata prima la campagna elettorale o le false promesse. È certo però che già da qualche settimana è partita la gara, tra i candidati premier, a chi la spara più grossa: non una generica promessa di FARE qualcosa, ma la specifica promessa di ABOLIRE qualcosa. Se false o meno, come cantava il grande Lucio, lo scopriremo solo vivendo (dal 5 marzo in poi).

La leggenda narra che a dare il La sia stato Matteo Salvini, che ha fatto dell'”abolizione” della Legge Fornero il suo cavallo di battaglia. A seguire Matteo Renzi, che ha promesso di abolire il canone Rai; poi Pietro Grasso con la promessa di abolire le tasse universitarie; e ancora Silvio Berlusconi, con l’abolizione del Jobs Act; e di nuovo Salvini, con la promessa di “abolire” il Decreto Lorenzin sui vaccini obbligatori. Certamente il podio spetta a Gigi Di Maio che ha annunciato di voler “abolire”: spesometro, split payment, redditometro e altre 400 leggi, imprecisate.

Negli ultimi giorni, dunque, abbiamo assistito a una vertiginosa scalata verso la promessa d’abolizione più sorprendente e populista, quella che dovrebbe attrarre il maggior numero di consensi e simpatie.

E al gioco abbiamo voluto partecipare in tanti, immaginando, per scherno, sarcasmo o pura ironia, quello che ci piacerebbe venisse abolito davvero.

Così sui social è subito diventato virale l’hashtag #AbolisciQualcosa. Ecco alcuni esempi memorabili:

– Di Maio vuole abolire 400 leggi. Così il libro di diritto privato si dimezza. (Luca Fois)

– Aboliremo quelli che fanno il tiramisù con i Pavesini. (Leonardo)

– Aboliremo la legge di gravità, basta pesare di meno solo su Marte, non siamo un pianeta di serie B! (Sh1bano)

– Aboliremo i 5 secondi in cui il ventilatore fa vento verso nessuno. (Marco Marino)

– Aboliremo i 40 minuti di pubblicità e trailer al cinema. Pago già 9 € di biglietto, dovrei comparire tra i ringraziamenti. (Il Nick)

– Aboliremo il canone Mediaset. (diodeglizilla)

– Aboliamo l’enorme disuguaglianza sociale. (Luca701)

– Aboliamo le persone che usano “piuttosto che” invece di “oppure”. (Ambra Ginoble)

– Manca solo politico che promette di abolire portiere in calcio, così tifosi contenti perché vede più gol. (Vujadln Boskov)

– Aboliamo i “Ciao bella” a prescindere e solo perché non ricordano il tuo nome. (Simona)

– Aboliremo l’utilizzo della pancetta nella carbonara. (Iaia)

– Abolirei la R di “Marlboro”. Che non è mai servita a un cazzo. (Marco off)

– Aboliremo la pubblicità delle ragadi anali all’ora di pranzo. (Citazioni famose)

– Aboliremo i ministri dell’istruzione senza laurea. (Dottor Jekyll e Mister Hyde)

– Aboliremo l’inizio dello scotch, tanto non si trova mai. (Serena)

– Aboliremo le mestruazioni. (Il Bomma)

– Aboliamo “Uomini e donne”della De Filippi. Chiunque lo metta nel programma elettorale, lo voto. Giuro. (Il fabbricante di spade)

– Aboliremo le Smart che occupano i parcheggi. (Dario Piro)

– Aboliamo le frasi di Bukowski che ti distraggono dalle tette sulle foto. (Pietro Mula)

– Aboliamo la pizza con l’ananas. (Dottor Jekyll)

– Aboliremo Salvini. (Luca Asproso)

– Aboliremo quelli che ti toccano mentre ti parlano. (Diego Finotti)

– Aboliremo le visualizzazioni senza risposta. (Bastianich contrario)

– Quelli che commentano seriamente i tweet ironici. (fe de ri ca)

– Aboliremo Gigi D’Alessio. (Alex Durden)

– Aboliremo le elezioni, verranno sostituite con una gara di rutti. (Senso di nausea)

– Aboliamo chi non sa fare ma solo abolire. (Mangino Brioches)

– Volevo dire a Luigi Di Maio [ma aggiungerei che non vale solo per lui] che le leggi si “abrogano”, non si “aboliscono”. Ignorante! (Fabio Franchi)

Francesco Giamblanco

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