14 maggio 2017

Suicidario..... Ciao Fabio! R.P.I.

Risultati immagini per foto di fabio suicidato buttandosi da un balcone a milano

Milano. Oggi si è suicidato un ragazzo che conoscevo Fabio, un giovane non più di 40 anni, affetto da epilessia, qualche mese fa ha perso la mamma, due settimane fa è stato licenziato. Non ha dato segni di instabilità ieri sera era giù al bar con gli amici dove ha preso parte a una partita a scopa d'assi, ritiratosi a casa verso la mezzanotte a salutato tutti con un sorriso, l'hanno trovato questa mattina sul piazzale del cortile alle 06,00h si è buttato giù dal suo balcone in via Placido Riccardo 19 Milano. Un ragazzo molto riservato educato e rispettoso, non è riuscito a vincere questa condizione ingiusta, non è stato capace di confidarsi con nessuno, parlare della sua condizione psicofisica, a preferito farla finita. Questo è un altro omicidio di stato, come Fabio ci sono milioni di giovani che non hanno più speranza e la voglia di andare avanti o cercare di combattere. 
Suicidi tra i disoccupati sempre in aumento, cosa sta succedendo in Italia?
In Italia i suicidi tra i disoccupati stanno aumentando. 

Cosa sta succedendo nel nostro paese, cosa spinge le persone a un gesto simile?

La disoccupazione è salita vertiginosamente, siamo all'11,5% migliaia di posti di lavoro in meno solo nell'ultimo anno. Ciao Fabio un saluto da tutti gli amici del bar. 

Nel periodo che registra un forte impatto della crisi sul mercato del lavoro, i suicidi di disoccupati in Italia rappresentano il 13 per cento del totale dei suicidi. Dei disoccupati suicidi alta è la componente di quanti avevano perduto il lavoro ed erano alla ricerca di una nuova occupazione (il 79,6 per cento). 
Per ogni 100 mila disoccupati si registrano 17,2 suicidie 5,6 suicidi tra gli occupati. Tra gli inattivi (pensionati, studenti e casalinghe), l’indice di rischio si attesta a 4,8 suicidi ogni 100 mila residenti. L’Istat segnala anche il rischio suicidario cui è esposto, in tempo di crisi, il mondo del lavoro autonomo (lavoratori in proprio, imprenditori e liberi professionisti). All’interno di questa componente si contano 336 suicidi nel 2010 valori di poco inferiori a quelli dei suicidi compiuti dai disoccupati. L’indice di rischio per queste categorie è pari a 10 ogni 100 mila imprenditori e liberi professionisti ed a 5,5 per i lavoratori in proprio. Tra i lavoratori dipendenti, categoria che in termini assoluti raccoglie la maggioranza dei suicidi ossia 790 nel 2010 (quasi il 26 per cento del totale dei suicidi) si registra un indice pari a 4,5 suicidi ogni 100 mila dipendenti. 

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