29 aprile 2017

IL DIRETTORE DI FRONTEX DENUNCIA - SULLA STAMPA TEDESCA... - I TRAFFICI DELLE MAFIE LIBICHE IN COMBUTTA CON LE ONG

IL DIRETTORE DI FRONTEX DENUNCIA - SULLA STAMPA TEDESCA... - I TRAFFICI DELLE MAFIE LIBICHE IN COMBUTTA CON LE ONG

I giornali e l'informazione in Italia ignorano la notizia, ma è di una estrema gravità. Così, ecco che per apprenderla bisogna leggere i quotidiani tedeschi, benchè riguardi l'Italia.

"Circa 28.000 immigrati clandestini dalla Libia sono arrivati ​​in Italia tra gennaio e metà aprile, con un incremento del 30% anno su anno", secondo l'agenzia di frontiera Frontex.

E' Frontex, si noti bene, a scrivere che si tratta di clandestini.

Il direttore di Frontex, Fabrice Leggeri, riconosce in un intervista con il giornale tedesco "Passauer Neue Presse", pubblicata oggi che "sta aumentando sensibilmente il flusso di persone che arrivano in Europa attraverso la cosiddetta rotta del Mediterraneo centrale, rispetto al calo sperimentato sulla cosiddetta rotta orientale che passava da Grecia, Paesi balcanici, per arrivare in Europa"

" Tra gennaio 2017 e la metà di aprile solo 6.000 persone hanno potuto arrivare in Europa attraverso il Mar Egeo tra la Turchia e la Grecia, con un calo del 94% rispetto allo stesso periodo del 2016 - sottolinea il direttore di Frontex".

Fabrice Leggeri attribuisce questo forte calo all'accordo tra l'UE e la Turchia, per il quale l'Unione europea finanzia la Turchia di Erdogan fino a 6.000 milioni di euro, in cambio dei quali la Turchia ha chiuso il confine con la Grecia trattenendo nel suo territorio i migranti mediorientali.

"In base a tale accordo - sottolinea il direttore di Frontex - la Ue ovvero la Grecia ha rispedito in Turchia oltre un migliaio di migranti irregolari".

Leggeri ha detto nell'intervista al giornale tedesco che non vede segni che Ankara non rispetti l'attuazione del patto, nonostante le minacce in questo senso governo turco.

Leggeri sottolinea anche che "la maggior parte degli immigrati dalla rotta del Mediterraneo centrale non sono cittadini siriani, come accadeva nella rotta orientale, ma africani provenienti da Costa d'Avorio, Guinea, Nigeria, Marocco, Tunisia, Egitto, e asiatici provenienti dal Bangladesh".

"Le mafie - dichiara il diettore di Frontex - che contrabbandano migranti verso l'Italia continuano a beneficiare della situazione caotica della Libia, devastata da una guerra civile".

Leggeri ha anche denunciato nell'intervita che "le barche intercettate nel trasporto di africani nel Mediterraneo centrale hanno a bordo sempre più persone e non hanno quasi mai a disposizione abbastanza carburante per il viaggio. I trafficanti, le mafie libiche, caricano su gommoni una media di circa 170 persone per imbarcazione, di solito senza abbastanza carburante per fare più di qualche miglio dalla riva e senza alcuna fornitura di salvataggio. Due anni fa la media era di circa 100 migranti. e le barche erano adatte a medie attraversate. Oggi, evidentemente i trafficanti non si preoccupano più di usarle"

La ragione di tutto ciò è molto semplice da spiegare: i trafficanti inviano gommoni stracarichi di africani sicuri che là dove arriveranno, a poche miglia dalla costa, c'è una nave Ong pronta a caricarli. La verità è questa. E la svela Frontex.

Redazione Milano


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