06 febbraio 2017

Ordine di Malta, si scopre che Francesco vuole tutelarlo dalla massoneria


Per diverse settimane ci è stato raccontato che il “commissariamento” dell’Ordine di Malta da parte del Vaticano era un attacco al card. Raymond Burke. Oggi invece, gli stessi, ci dicono l’opposto: Bergoglio voleva evitare l’appartenenza dei membri alla massoneria e fermare i responsabili del comportamento contrario all’etica cattolica.

Lo afferma Riccardo Cascioli, direttore de La Nuova Bussola Quotidiana, sostenendo di aver potuto leggere ciò che Francesco ha scritto il 1 dicembre 2016 -dopo averlo incontrato personalmente- al patrono dell’Ordine di Malta, il card. Burke (che è anche uno dei firmatari dei Dubia verso l’esortazione apostolica Amoris Laetitia). Nella lettera Francesco invita Burke alla vigilanza sugli interessi spirituali dei membri, spiegando che «si dovrà evitare che nell’Ordine si introducano manifestazioni di spirito mondano, come pure appartenenze ad associazioni, movimenti e organizzazioni contrari alla fede cattolica o di stampo relativista». Il riferimento, scrive Cascioli, è all’infiltrazione della massoneria. «Qualora ciò dovesse verificarsi», ha proseguito il Papa, «si inviteranno i Cavalieri che eventualmente fossero membri di tali associazioni, movimenti ed organizzazioni a ritirare la loro adesione, essendo essa incompatibile con la fede cattolica e l’appartenenza all’Ordine».

Inoltre, per quanto riguarda la diffusione di contraccettivi nei paesi poveri, il Papa ha scritto: «Andrà inoltre particolarmente curato che nelle iniziative e opere assistenziali dell’Ordine non vengano impiegati e diffusi metodi e mezzi contrari alla legge morale. Se in passato è sorto qualche problema in questo ambito, mi auguro che possa essere completamente risolto. Mi dispiacerebbe sinceramente, infatti, se alcuni alti Ufficiali – come Lei stesso mi ha riferito – pur sapendo di queste prassi, concernenti soprattutto la distribuzione di contraccettivi di qualsiasi tipo, non siano finora intervenuti per porvi fine». L’intento iniziale di Francesco non era quello di dimissionare, ma invitava Burke a seguire «il principio paolino di “operare la verità nella carità” (Ef 4, 15)», così da poter «entrare in dialogo con loro ed ottenere le necessarie rettifiche».

Tuttavia le cose non sembrano andate come auspicava il Pontefice, il quale poche settimane fa ha accettato (o indotto, come qualcuno scrive) le dimissioni del Gran Maestro, Matthew Festing, e l’Ordine di Malta è stato commissariato. Cascioli ritiene tuttavia che vi sia qualcosa che non torna: Festing sarebbe proprio colui che ha contrastato uno dei responsabili della deriva non cattolica dell’Ordine, ovvero Albrecht Boeselager. Perciò, Cascioli scrive: «leggendo le chiare indicazioni di papa Francesco, non ci si può non stupire che il risultato finale sia che il responsabile oggettivo dei progetti condannati dal Papa sia oggi stato riabilitato e risulti il vincitore mentre coloro che hanno cercato di seguire le indicazioni del Papa sono stati silurati, umiliati e sottoposti alla gogna mediatica».

Ma quest’ultima è una ennesima ricostruzione personale del direttore de La Nuova Bussola Quotidiana, respinta dal diretto interessato. E’ attendibile? Oppure verrà a sua volta smentita tra qualche giorno? In fondo, dobbiamo far notare che Cascioli è lo stesso che il 26 gennaio informava i suoi lettori che l’intervento di Papa Francesco aveva come «obiettivo la testa del cardinale Raymond L. Burke», mentre il 29 gennaio scriveva che si è trattato di un «vero e proprio golpe», arrivando ad ironizzare sul «riferimento al “rinnovamento spirituale dell’Ordine” che richiede l’invio di un Delegato del Papa». Oggi lo stesso giornalista ha dovuto correggere il tiro, riconoscendo non solo che l’esigenza di questo rinnovamento spirituale (la vigilanza dalla massoneria e dalla deriva etica non cattolica) era la vera preoccupazione di Francesco, ma che l’intervento fin dall’origine non intendeva colpire il card. Burke. La cosa invece era stata data talmente assodata che per Antonio Socci, «Bergoglio ormai da quattro anni sembra voler stravolgere ogni cosa che sia cattolica e che sia fedele a 2000 anni di magistero». L’adesione alla massoneria e ai contraccettivi di alcuni membri dell’Ordne di Malta sarebbe dunque cattolica e fedele al magistero per il noto giornalista di Libero? Ci auguriamo che prenda atto dell’errore.

Purtroppo dobbiamo tornare al solito punto, sul quale ci sembra opportuno insistere. La confusione, da chi è realmente generata? Dal Papa oppure da alcuni giornalisti che -seppur in buona fede-, costruiscono preventivamente alcuni catastrofici e allarmanti scenari che loro stessi poi arrivano a smentire, generando nel frattempo diatribe, disagio e caos nei lettori? Questa vicenda mostra che occorre più prudenza prima di voler spiegare a tutti i costi “come stanno le cose”, sopratutto se si parla delle intenzioni del Pontefice e di quello che accade realmente nelle complesse e stratificate reti diplomatiche del Vaticano.

Fonte: UCCR
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