14 febbraio 2017

MILLE MILIARDI DI EURO DI CREDITI MARCI GRAVANO SULL'EUROZONA CHE E' FINITA IN UN VICOLO CIECO (STAMPA TEDESCA)


BERLINO - E' un numero gigantesco, un numero con 12 zeri, ovvero mille miliardi. Otto anni dopo lo scoppio della crisi finanziaria, che deflagrò nella Ue nel 2009, le banche europee hanno in pancia piu' di mille miliardi di euro di crediti inesigibili - marci - che gravano sulla capacita' delle banche di concedere ulteriore credito e dunque frenano la crescita economica europea nel suo complesso.

E' un circolo vizioso che indebolisce le banche e l'economia. Andrea Enria, presidente dell'Autorita' bancaria europea (Eba in sigla), chiede la costituzione di una bad bank per liberare i bilanci delle banche dai crediti non esigibili.

"In caso contrario - mette in guardia Enria in un'intervista al quotidiano tedesco Handelsblatt pubblicata in prima pagina oggi - l'Europa sarebbe minacciata da un destino peggiore di quello del Giappone, che ha vissuto un decennio perduto e 15 anni di sostanziale stagnazione".

"La Bundensbank, però - prosegue l'Handelsblatt - guarda all'ipotesi di una bad bank con preoccupazione, come ha espresso il suo consigliere Andreas Dombret, e il Governo federale tedesco si e' gia' detto contrario alla proposta".

"Il ministero delle Finanze di Berlino teme una comunitarizzazione dei rischi, anche se a detta di Enria l'onere rimarrebbe ai paesi direttamente coinvolti. La proposta verra' comunque discussa durante la prossima riunione dei ministri delle Finanze della Ue, che si terra' a Malta il prossimo aprile".

"Sono soprattutto le banche di Italia, Grecia, Cipro, Slovenia e Portogallo che siedono su una montagna di crediti inesigibili. La situazione in Grecia e' la peggiore: circa il 47 per cento dei crediti complessivi sono inesigibili. Le cose, pero', non vanno bene neanche in Italia, dove i crediti deteriorati sono oltre il 16 per cento del totale. Il Governo italiano ha deciso nel mese di dicembre di istituire un fondo di salvataggio da 20 miliardi di euro. Di questi, 6,5 miliardi sono riservati al salvataggio della Banca Monte dei Paschi di Siena. Anche la banca UniCredit e' alle prese con l'onere dei crediti inesigibili: smaltirli le e' costata lo scorso anno perdite per 11,8 miliardi di euro".

"La proposta di Ernia e' ben vista tanto dal direttore del fondo europeo di salvataggio, Klaus Regling, quanto dalla Bce. In Germania invece incontra una resistenza ostinata. Il Governo federale e' favorevole ad un'azione, ma non alla costituzione di una "bad bank".I banchieri tedeschi hanno richiamato ad una soluzione orientata al mercato per il problema dei crediti inesigibili, che non richieda garanzie sovrane". 

Questo articolo dell'Handelsblatt non cita il fatto che le banche tedesche hanno ricevuto aiuti di stato pari a oltre 250 miliardi di euro e questo le ha messe al riparo da una situazioen simile a quella che stanno vivendo le banche italiane, che invece non hanno avuto finora solo 20 miliardi e a mero titolo di garanzia.

In ogni caso, la colossale somma di mille miliardi di euro di crediti marci grava sull'eurozona e poterli "assorbire" con svendite sui mercati è semplicemente impossibile. Così come è impossibile, per le ottuse regole della Bce, smaltirli con una svalutazione parziale dell'euro. 

In pratica, la zona euro è in un vicolo cieco.

Redazione Milano.
Posta un commento

Facebook Seguimi