01 febbraio 2017

LO SCHIANTO DELLE SINISTRE RENZIANE IN TUTTA EUROPA: VALLS BOCCIATO, SANCHEZ CACCIATO (ORA SI RIPRESENTA ULTRA-SINISTRO)


 
LO SCHIANTO DELLE SINISTRE RENZIANE IN TUTTA EUROPA: VALLS BOCCIATO, SANCHEZ CACCIATO (ORA SI RIPRESENTA ULTRA-SINISTRO)

MADRID - Dopo aver conquistato al'epoca l'attenzione dei media italiani che osannavano le "doti" di Renzi portato ad esempio tanto in Spagna quanto in Francia, la foto che ritrae assieme Matteo Renzi, Manuel Valls e Pedro Sanchez, offre questa mattina al quotidiano spagnolo El Pais lo spunto per tracciare un possibile scenario politico nazionale, oltre che per descrivere le alterne e declinanti fortune della sinistra europea.

E' una foto che ritrae i "tre angeli caduti" - ma meglio sarebbe dire i "tre tromboni trombati" tutti con "camicia bianca e blue jeans" e lontani "dalla catastrofe che si sarebbe avvicinata" a loro e ai loro schieramenti politici della cosiddetta sinistra europeista sì, ma inchinata al dominio tedesco sulla Ue, al punto d'andare periodicamente in "visita" alla corte della "regina Merkel" e del suo feroce ministro Schaeuble.

"L'ex presidente del Consiglio italiano - scrive El Pais - ha sofferto il trauma della sconfitta referendaria, mentre Valls alle primarie socialiste francesi e' stato bruciato da Benoit Hamon, interprete di una linea radicale e antisistema che sfida da sinistra il populismo occidentale".

"Hamon - ricorda il quotidiano spagnolo - ha votato contro la Costituzione europea nel 2005 (che comunque venne bocciata da mezza Europa) e si direbbe che ha rafforzato le sue posizioni a contatto con la sinistra iconoclasta. Una linea nella quale si colloca la pur breve esperienza di Bernie Sanders negli Stati Uniti e il leader dei laburisti Jeremy Corbyn, uscito vincente dal confronto con il candidato dell'apparato di partito, Andy Burnham".

"In un congresso convenzionale - spiega El Pais - Hamon avrebbe perso, ma l'apertura delle primarie rende molto meno rilevante il potere dell'apparato". Quindi per questi due soggetti del terzetto il futuro politico è oscuro e potrebbe essere ormai "compromesso".

E quello dello di Pedro Sanchez?

"Il terzo protagonista della foto, Pedro Sanchez, ha lasciato la segreteria del Psoe protestando per la scelta di favorire con l'astensione in Parlamento la nascita del secondo governo popolare di Mariano Rajoy, governo debolissimo, di minoranza, ma pur sempre un governo dopo quasi una nno di vuoto parlamentare e con la prospettiva di una terza tornata elettorale in Spagna nell'arco di 13 mesi".

"Sanchez - precisa El Pais - era un sostenitore entusiasta di Renzi e Valls, condivideva con entrambi l'idea di un socialismo senza complessi, non di rottura ma di conquista del centro. Ma a differenza loro, Sanchez e' sopravvissuto e lanciandosi alle primarie della prossima primavera, non sembra aver remore nel piegarsi per convenienza o convinzione è difficile dire, alla 'dottrina Hamon'. Tecnicamente significa - conclude El Pais - avvicinarsi a Podemos. Strategicamente, approfittare del cortocircuito che esiste tra i quadri del Psoe, rappresentati dalla candidata 'ufficiale' Susana Diaz, e i militanti. Sanchez non e' tanto il leader di questa militanza disillusa, quanto l'unico candidato che la rappresenta. Ed e' in questo spazio che puo' avere fortuna la sua personale redenzione".

Dovesse accadere, di sicuro si terrebbe ben lontanto dall'italiano decaduto e dal francese precipitato. Lo stesso errore due volte è imperdonabile.

Redazione Milano
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