06 febbraio 2017

LA MERKEL PROPORRA' LA FRANTUMAZIONE DELLA UE A ROMA AL 60°ANNIVERSARIO: ''LA UE PUO' AVERE UN FUTURO A PIU' VELOCITA'''



BERLINO - La cancelliera tedesca Angela Merkel crede che l'Europa possa avere un futuro a "diverse velocità" e che questo concetto potrebbe essere formalizzato nella Dichiarazione per il 60° anniversario dei Trattati di Roma, che verra' adottata nella capitale italiana a marzo.

In pratica, la Merkel sta dicendo le la Ue come tale è finita e che al suo posto la Germania vuole una mini-Ue tedesca con attorno paesi satelliti, in stile sovietico. Ovviamente il progetto tedesco non può riguardare solo la Ue, lasciando intatta l'eurozona. Se si frantuma la prima, si frantuma anche la seconda.

Del progetto di Angela Merkel riferisce la Frankfurter Allgemeine, che riferisce le frasi della Cancelliera: "La Ue puo' avere un futuro a piu' velocita'. Abbiamo imparato dalla storia degli ultimi anni che ci potrebbe essere un'Unione Europea con differenti velocita' e che non tutti parteciperebbero ogni volta a tutti i passaggi dell'integrazione".

Queste parole la Merkel le ha pronunciate ieri, dopo il Consiglio europeo informale di Malta, aggiungendo: "Penso che questo potrebbe essere inserito nella Dichiarazione di Roma".

Sullo sfondo delle parole della Merkel a Malta, vi e' una campagna elettorale tedesca che si gioca anche sullo spauracchio di una Grexit, un'uscita della Grecia dall'euro, che potrebbe avvenire. secondo fonti di governo tedesche agli inizi della prossima estate.

Ma la Grosse Koalition della Cancelliera litiga apertamente: è sempre di ieri un attacco di Sigmar Gabriel al ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble.

Gabriel ha scritto alla cancelliera una lettera - secondo quanto ha rivelato oggi l'Handeslblatt - per lamentarsi, in sostanza, dell'ostinazione con cui il collega-falco perseguirebbe obiettivi irrealistici, rischiando di provocare una nuova crisi greca, che potrebbe ricordare quella traumatica vissuta nel giugno 2015.

Per Schaeuble, per ottenere risultati dal governo Tsipras, e' necessario - scrive l'Handeslblatt - che la pressione resti elevata. E in giornata, ieri, anche la Merkel ha fatto pressione sul premier greco a Malta, secondo quanto scrive questa volta Bloomberg, perche' collabori con le istituzioni.

Gabriel, dal canto suo, ha espresso "molta preoccupazione" per il dibattito sulla Grecia. "Le posizioni del ministro delle Finanze e quella del Fmi sono cosi' lontane che un accordo e' quasi escluso", ha scritto nella lettera. Uno dei punti di disaccordo e' la pretesa di Schaeuble che Atene mantenga un surplus di bilancio del 3,5%, per i prossimi 10 anni.

Un obiettivo ritenuto non realistico dal Fmi e Gabriel chiede ora alla cancelliera di far limitare la richiesta "a tre anni". Secondo il ministro delle Finanze, che ha personalmente risposto alla missiva, come riporta lo stesso Handelsblatt, le concessioni del vicecancelliere alla Grecia sarebbero controproduttive. E lui stesso ha replicato alle accuse parlando oggi nel Saarbruecken: "Se la Grecia continua a non fare quello che deve, alla lunga non va. Se Tsipras mantenesse il 60% di quello che ha sottoscritto, la Grecia avrebbe uno sviluppo positivo".

"Io sono molto generoso", ha anche scritto piccato Schaeuble nella risposta a Gabriel, secondo quanto riportano media tedeschi. "Siamo stati generosi e lo saremo di nuovo", ma il problema resta la "competitivita' di Atene".

Anche i portavoce di governo si sono scontrati sul tema a Berlino: "Servono un'economia che investe, e nuova crescita. La Grecia ha bisogno di prospettive nello sviluppo economico, che siano realistiche, favorevoli alla crescita e sostenibili", ha detto un portavoce della ministra dell'Economia Brigitte Zypries, appena insediata. "E' interesse tedesco ed europeo stabilizzare la Grecia, stiamo a quanto concordato dall'eurogruppo di giovedi' scorso.

Nulla di nuovo", ha replicato un'altra volta il portavoce di Schaeuble. I colpi dei socialdemocratici su questo fronte non sembrano destinati a diminuire: con la discesa in campo di Martin Schulz, piu' che premiato dai sondaggi, sulle politiche europee e su Atene in particolare l'SPD ha chiaramente cambiato marcia. 

Ma la sintesi che ne fa Angela Merkel preannuncia di fatto una rottura della Ue. E questo non accadrà chissà quando, bensì tra circa un mese a Roma, quando la cancelliera - che ha annunciato oggi - presenterà la sua "proposta" di due Ue, una tedesca, e una di tutti gli altri stati che la Germania non vuole più tra i piedi. A partire da Grecia e Italia.

Redazione Milano
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