06 febbraio 2017

LA GERMANIA ORA PER IL SUO ENORME SURPLUS DI BILANCIO ACCUSA LA BCE: ''TUTTA COLPA DI DRAGHI (SE NAVIGHIAMO NELL'ORO)''



BERLINO - Scaricabarile sulla Bce e su Mario Draghi da parte del ministro delle Finanze della Germania, Wolfgang Schaeuble, rispetto alle accuse lanciate dall'amministrazione Trump contro l'euro e Berlino. "Quando il presidente della Bce Mario Draghi si lanciò nella politica monetaria espansiva, gli feci presente che questo avrebbe fatto aumentare il surplus commerciale della Germania. All'epoca promisi di non criticare pubblicamente questa linea - ha affermato Schaeuble in una intervista pubblicata questo fine settimana sul Tagespiegel -. Ma non voglio essere criticato io per le conseguenze di questa politica".

E sarebbe stato davvero "curioso" se la Germania avesse "criticato" la Bce per averle permesso di avere questa "disgrazia" del surplus commerciale che le permette di navigare letteralmente nell'oro.

Ma Schaeuble se ne guarda bene dal dirlo, e invece afferma: "A rigor di logica, per la posizione competitiva dell'economia tedesca il tasso di cambio dell'euro è troppo basso". Perché appunto, secondo il ministro tedesco "la politica monetaria è troppo morbida".

Questa ridicola affermazione è in risposta alle pesanti accuse lanciate nei giorni scorsi dal superconsulente al commercio del neo presidente Usa, Peter Navarro, direttore del National Trade Council, che ha definito l'euro un "marco mascherato" e pesantemente sottovalutato, che Berlino avrebbe sfruttato ai danni degli altri paesi europei e degli Usa.

La reazione di Schaeuble, come in altre occasioni, mostra tonalità più intransigenti rispetto a quelle della cancelliera Angela Merkel, che tramite il suo portavoce alle accuse americane si era limitata a ricordare che "la Germania è un Paese da sempre a favore di una Banca centrale europea che conduce una politica indipendente". E mette nuovamente in rilievo come in Germania molti, specialmente ora che si avvicinano le elezioni generali, abbiano posizione fortemente critiche contro la linea del Bce. Perchè oltre al surplus la Germania adesso vorrebbe anche tassi d'interesse alti - stabiliti dalla Bce - in modo da farlo fruttare, il surplus.

Peraltro la tesi del ministro tedesco affronta in maniera semplicista e ipocrita una questione che è più articolata. La Germania è stata ripetutamente criticata dalla Commissione europea e dei suoi partner, tra cui l'Italia, per il mantenimento di politiche economiche non espansive nonostante ampi margini di manovra, che avrebbero potuto favorire un ridimensionamento del suo enorme avanzo di partite correnti a beneficio del resto dell'area euro. Ma se nè sempre strafregata, delle critiche.

Per parte sua la Bce ha - da poco - ribadito invece l'intenzione di portare avanti la politica espansiva e di stimoli per tutto il 2017 o oltre se necessario. E il suo mandato istituzionale riguarda il mantenimento della stabilità dei prezzi, non prevede alcun obiettivo rispetto al surplus commerciale di questo o quel Paese. Oggi pomeriggio Draghi terrà la consueta audizione trimestrale al Parlamento europeo. Nei giorni scorsi le accuse lanciate da Washington hanno contribuito a spingere al rialzo l'euro, che ha segnato un massimo da due mesi e mezzo sopra quota 1,08 dollari. Stamattina la valuta condivisa è poco mossa a 1,0737 di nuovo in discesa.

Redazione Milano 
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