20 febbraio 2017

INCHIESTA / FRANCIA: 82% CONTRO LA UE. GERMANIA: 81% HA PAURA DELLA UE. POLONIA E SVEZIA: 1° PERICOLO MIGRANTI ISLAMICI



LONDRA - Che l'opposizione all'Unione Europea sia in crescita e' un dato di fatto riconosciuto anche dai parassiti di Bruxelles ma come stanno realmente le cose?

Alcuni giorni fa il centro studi Demos ha rilasciato un rapporto d'inchiesta ricco di sondaggi di ben 485 pagine sottolineando come in cinque dei sei paesi presi in esame l'opposizione all'Unione Europea sia piuttosto forte e questo e' importante, visto che il centro studi Demos non e' affatto euroscettico, anzi era contrario alla Brexit.

E cosi' questo studio rivela che i cittadini di Francia, Germania, Polonia e Svezia credono che per il prossimo anno le condizioni dei loro paesi saranno destinate a peggiorare e solo in Spagna c'e' piu' ottimismo. Mentre in Gran Bretagna chi è "timoroso" per il futuro è la parte di elettorato che aveva votato contro la Brexit. 

In Francia il Jacques Delors Institute - citato da Demos - ha scoperto che l'82% della popolazione non ha fiducia nelle istituzioni comunitarie, il 33% vorrebbe ridurre i poteri della UE tornando alla precedente Comunità Economica Europea, mentre il 22% vorrebbe uscire ora dalla UE e l'81% dei francesi crede che nei prossimi sei mesi ci sara' un altro attacco terroristico.

Questi dati sono improtanti visto che la Francia e' uno dei paesi fondatori della UE e dimostrano che per certi versi i francesi sono piu' euroscettici dei britannici.

Anche in Germania pero' l'euroscetticismo e' in forte crescita tant'e che l'81% dei tedeschi teme di dover versare piu' soldi alla UE mentre il 72% teme che la UE possa portare a un aumento della disoccupazione e il 79% e' preoccupato per eventuali perdite della sicurezza sociale nazionale per ciò che riguarda pensioni e welfare.

Questo euroscetticismo ha portato molti tedeschi in passato a protestare contro le politiche migratorie della Merkel e sicuramente avranno un impatto sulle elezioni che saranno tenute il prossimo settembre, con risultati ben diversi da quelli che "preannunciano" i soliti sondaggi addomesticati, come fu per la Brexit e per la vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti, entrambe negate fino all'ultimo, salvo poi doverlo ammettere ma invocando ridicole "intererenze esterne" o addirittura accusando - come avvenuto in Gran Bretagna - la maggioranza dei cittadini che hanno detto sì alla Brexit d'essere "ignoranti, poveri, disgraziati, emarginati, xenofobi e quant'altro di peggio possa esistere", tranne che desiderosi di riconquistare la libertà dal dispotico potere della Ue. Come in effetti sono riusciti democraticamente a fare.

In Polonia, continuando l'analisi dei dati di Demos, emerge che la principale preoccupazione e' rappresentata dal terrorismo islamico mentre in Svezia il 45% dei cittadini vede nell'immigrazione africana e islamica il principale problema nazionale.

Per chi fosse interessato, qui c'e' il link del rapporto originale: https://www.demos.co.uk/wp-content/uploads/2017/02/Demos-Nothing-To-Fear-But-Fear-Itself.pdf

Questo rapporto - molto più ricco di dati di quanti ne siano riferiti in questo articolo che ne dà notizia, ha avuto ampia copertura sulla stampa britannica ma e' stato completamente censurato in Italia perche' si vuole far credere che tutti gli europei siano a favore della Ue e speranzosi nel "radioso futuro" che la Ue sta "preparando" per loro...

Noi ovviamente non ci stiamo e abbiamo riportato questa notizia per dimostrare che gli italiani che si oppongono alla UE non sono affatto soli.



GIUSEPPE DE SANTIS - Londra.
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