06 febbraio 2017

Che “TrumpVata!” Facciamo chiarezza


– di Pietro Di Martino per Informare Per Resistere –

Difficile difendere Trump (per diverse ragioni) ma mentire sui fatti non è Cristiano. Facciamo chiarezza e andiamo con ordine.
Prima di Trump, vi era stato, senza alcuna copertura mediatica, il divieto di ingresso negli Stati Uniti per i rifugiati iracheni varato da parte del presidente Obama e la dichiarazione da parte di quest’ultimo di ben sette stati terroristi.Prima di lui Bill Clinton, altro famigerato “democratico” che aveva addirittura ricevuto una standing ovation nell’annunciar la difesa dei confini e il rimpatrio dei clandestini criminali.

Riportiamo frammenti del suo discorso:

“Siamo una nazione di immigrati … ma siamo anche una nazione di leggi.La nostra nazione è giustamente infastidita dal gran numero di immigrati clandestini che entrano nostro paese …Gli immigrati clandestini prendono posti di lavoro da parte diche appartengono a cittadini o immigrati legali. E rappresentano oneri per i contribuenti …Questo è il motivo per cui stiamo raddoppiando il numero delle forze dell’ordine alla frontiera, deportando (“deporting”) gli immigrati clandestini più che mai, colpiremo le assunzioni illegali dei clandestini e faremo di più per accelerare l’espulsione dei criminali.E ‘sbagliato e in definitiva controproducente per una nazione di immigrati permettere questo abuso delle nostre leggi sull’immigrazione che si è verificato negli ultimi anni. E dobbiamo fare di più per fermarlo “.
(Bill Cinton)

Ma cosa ha fatto realmente il Presidente Trump?

Non un divieto di ingresso negli USA ma una interruzione che consentirà di rivedere il sistema di concessione dei visti e di accoglienza dei profughi con l’unico scopo di proteggere la vita degli statunitensi.Ora, vorrei farvi notare che basta andare sul sito del U.S. Department of Homelland Security – proprio dove Trump ha firmato l’ordine esecutivo in questione – per scoprire che, il 9 ottobre 2014, l’allora segretario della Sicurezza Interna di Barack Obama, Jeh Johnson, mostrava i risultati del boom nella costruzione alla frontiera messicana delle “fences”…del muro per intenderci. La già citata legge pro-muro del 2006 che oggi consente a Trump di dare l’inizio ai lavori con un semplice ordine esecutivo non preoccupandosi di Camera e Senato, del resto fu votata con entusiasmo e discorsi di elogio tanto dall’allora senatrice per lo stato di New York, Hillary Clinton, come dall’allora senatore dell’Illinois.Obama ha definito disumano il provvedimento di Trump sull’immigrazione.Obama ha espulso in otto anni più di quattro milioni di clandestini.Dunque, la domanda dovrebbe essere, cosa ha fatto di nuovo Trump? Evidentemente nulla.

E cosa pensate del muro Israeliano? Come mai non si è alzato alcun polverone al riguardo?
Vi rinfresco la memoria. Nell’ottobre 2003, alcuni paesi arabi hanno deciso di sottoporre la questione della barriera di separazione all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Essa ha adottato il 21 ottobre 2003 la risoluzione ES-10/13 che condanna la costruzione di una “Barriera” gravante sul «territorio palestinese occupato».Questa decisione non è vincolante ed è stata respinta dallo Stato di Israele. Il ministro israeliano del Commercio e dell’Industria ha dichiarato: «La chiusura di sicurezza continuerà a essere costruita».Il 20 luglio 2004, l’Assemblea generale dell’ONU ha adottato la risoluzione ES-10/15, dopo aver preso atto del parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia. La risoluzione « esige che Israele, potenza occupante, rispetti i suoi obblighi giuridici come essi sono enunciati nel parere consultivo».Forse Trump è più neo-nazista di altri?

E a proposito di muri e comunsimo, quello di Berlino cos’era? Legittima difesa?
Chiedo venia ma la mia ironia è d’obbligo, trovo assurdo rispolverare slogan comunsti contro Trump, come a voler difendere chissà quali “valori” dimenticando milioni di morti. Soltanto 24 ore fa ha emanato un nuovo ordine esecutivo per difendere la categoria LGBT… non so se vi rendete conto, ma qui regna la confusione.

La stessa confusione dell’ONU che bacchetta Trump tralasciando Israele e che gira le spalle all’Arabia saudita dove le donne subiscono pene di ogni tipo.
Ma chi sta remando contro Trump? Quali aziende, banche e multinazionali?
Le stesse che sfruttano gli immigrati? Quelle che senza globalizzazione non potrebbero arricchirsi?Di chi stiamo parlando? Nike? Devo dirvelo io dove e cosa fa la Nike nei paesi del terzo mondo… e si permette di sparare giudizi su un esecutivo?
La Apple forse? Che fa lavorare bambini di 12 anni in Birmania? Google?
Ah poi ci sono le femministe, quelle che difendono la donna promettendo qualche pompino in cambio di voti (perdonate ma quando ci vuole ci vuole).
Signori miei, l’imperialismo targato USA da decenni sfrutta, distrugge e specula…sembra invece tutto cominci con Trump. Bhè…buongiorno.
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