09 febbraio 2017

Assad: «Israele è la forza aerea di Al Qaeda»


Il presidente della Repubblica araba siriana, Bashar al-Assad, ha rilasciato un’intervista alla rivista statunitense, “Foreign Affairs”. In questi estratti, Assad ha affrontato vari temi, dalla lotta al terrorismo, appoggiato anche da Israele, alla conferenza di Mosca del 29 gennaio prossimo con la cosidetta opposizione, fino alla situazione sul fronte interno.

«Abbiamo fatto progressi nel corso degli ultimi due anni, ma se mi chiedete se la guerra sta andando nella direzione giusta, io vi dico che tutte le guerre sono cattive, perché provocano perdite e distruzione”, ha dichiarato il presidente al-Assad, ribadendo che ogni guerra si conclude con una soluzione politica.
Ed ha proseguito: «La domanda è questa: Qual è il fattore principale che abbiamo guadagnato in questa guerra? Quello che abbiamo ottenuto è che il popolo siriano ha respinto i terroristi e ha mostrato un maggiore sostegno per il suo governo e il suo esercito … I siriani sostengono lo Stato come rappresentante dell’unità siriana».
Inoltre, ha evidenziato che la Siria fin dall’inizio era aperta a qualsiasi dialogo con ciascuna delle parti del Paese, aggiungendo che quello che si terrà a Mosca sarà una conferenza e non negoziati per giungere ad una soluzione.
Assad ha precisato un punto molto importante: «Dobbiamo fare riferimento al popolo per qualsiasi soluzione attraverso un referendum, in quanto questa è la costituzione e il cambiamento politico deve essere deciso dal popolo siriano stesso».
Ad una domanda sulla riunione a Mosca con l’opposizione, ha affermato: «Noi andiamo in Russia, andremo a tali negoziati, ma c’è un’altra domanda: con chi negozieremo? Come governo, abbiamo istituzioni, abbiamo un esercito e abbiamo un’influenza, positiva o negativa. Gli altri che negoziaranno chi rappresentano? Questa è la domanda .. L’opposizione di solito ha rappresentanti generali nel governo locale, nel parlamento, nelle istituzioni. Nella crisi attuale, è necessario porre domande circa l’influenza della opposizione sul terreno. Si deve tornare a ciò che i gruppi armati hanno annunciato pubblicamente quando dicono ripetutamente che l’opposizione non ci rappresenta e non ci tocca. Se si vuole parlare di un dialogo fecondo, deve essere compreso tra il governo e i gruppi armati. È la verità. L’altro fattore è la discussione con l’opposizione. C’è un’opposizione nazionale che lavora per gli interessi del popolo siriano e non burattini nelle mani del Qatar o dell’Arabia Saudita o di qualsiasi paese occidentale, compresi gli Stati Uniti… Abbiamo una opposizione nazionale, non sto dicendo che tutta l’opposizione non è nazionale. Ma si deve separare l’opposizione nazionale e i personaggi che sono semplici burattini. Con questi nessun dialogo è fecondo. Ci incontreremo con tutti, ma per ottenere un risultato dobbiamo chiedere a tutti chi rappresentate?»

Circa la misura proposta dal rappresentante internazionale per la Siria Staffan de Mistura per bloccare il conflitto in Aleppo, al-Assad ha sostenuto che la Siria è quella che accettato il piano, ma che è in attesa dei dettagli e di un calendario dalla A alla Z.
A proposito di alcune misure per aumentare la fiducia prima che i negoziati inizino, come lo scambio di prigionieri, per esempio, o il rilascio dei prigionieri politici, Assad puntualizzato che la questione dipende dai meccanismi. «Le persone consegnano le loro armi per l’amnistia e riconciliazione in corso e sono un vero e proprio esempio di fiducia ponte … Qual è il rapporto tra l’opposizione e i prigionieri, si tratta di una questione del tutto diversa», aggiungendo che la Siria ha perdonato migliaia di combattenti ed è pronta a concedere l’amnistia a chiunque consegni le armi. Rispondendo a una domanda sull’attuale situazione tra Israele in Siria, al-Assad ha assicurato che Israele fornisce sostegno ai gruppi armati in Siria, ed è del tutto evidente, spiegando che più si realizzano avanzate in una determinata area, più gli attacchi israeliani cercano di influenzare l’efficacia dell’esercito arabo siriano ed è abbastanza chiaro, per cui, alcuni siriani dicono: «Si dice che al Qaeda non ha forze aeree, ma al-Qaeda ha forze aeree, è l’aviazione israeliana».

A proposito di una possibile maggiore cooperazione tra la Siria e gli Stati Uniti, secondo il presidente Assad questa probabilità esiste ancora, dato che la Siria aveva fatto un appello per la cooperazione internazionale nella lotta contro il terrorismo per trent’anni, ma questa probabilità richiede un controllo. «La domanda è questa: gli Stati Uniti hanno la volontà di combattere il terrorismo sul terreno? Finora nessuna cosa tangibile, nonostante gli attacchi contro “Daech” a nord della Siria, ma questi sono semplici operazioni cosmetiche … Fin dall’inizio degli attacchi, Daech conquista dominio nel territorio siriano e iracheno». E tra l’altro, ha indicato che Daech non poteva esistere per tutto questo periodo, senza la fornitura di armi e fondi dai turchi, chiedendo agli Stati Uniti di esercitare pressioni sulla Turchia, Arabia Saudita e Qatar per smettere di sostenere i gruppi armati.

Assad ha ribadito, a questo proposito, che la Siria è pronta a cooperare con qualsiasi governo nella lotta contro il terrorismo.
Sulla questione su quale forma di politica statunitense aspira, al-Assad ha concluso: «La conservazione della stabilità in Medio Oriente. La Siria è il cuore del Medio Oriente. Tutti lo sanno. Se il Medio Oriente è instabile, tutto il mondo sarà instabile. Nel 1991, quando abbiamo iniziato il processo di pace, abbiamo avuto molta speranza. Ora, dopo più di 20 anni, le cose non sono tornati al punto di partenza, ma sono andate ancora più indietro. Quindi, ciò che è richiesto è quello di aiutare la regione a ripristinare la pace, combattere il terrorismo, promuovere il secolarismo e sostenere la regione economicamente e soprattutto contribuire a migliorare la mente e la società come avete fatto nel vostro paese. È la missione insita negli Stati Uniti, quella di non lanciare le guerre, che non fanno di lei una grande potenza».

[Trad. dal francese per ALBAinformazione di Francesco Guadagni]
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