08 dicembre 2016

Farage: «Il progetto europeo muore, gli italiani l’hanno preso a martellate»


Dopo Marine Le Pen, Nigel Farage. La sconfitta e le dimissioni di Matteo Renzi rappresentano un nuovo colpo per l’Europa dei burocrati. Il risultato che esce dalle urne, con la vittoria travolgente del No alle riforme costituzionali, conferma i timori tra i sostenitori del progetto comunitario. Che ora, dopo la Brexit, il trionfo di Trump negli Usa e il voto dell’Italia, guardano con preoccupazione a un possibile effetto domino per le elezioni del 2017 in Olanda, Francia e Germania. L’onda lunga del risultato italiano potrebbe sconvolgere tutta l’Eurozona.

LE PAROLE DI NIGEL FARAGE

Soddisfatto è il leader dell’Ukip, Nigel Farage. «Questo è un colpo di martello contro l’Euro», ha detto. «L’establishment pro-Ue ha dato agli italiani più povertà, disoccupazione e meno sicurezza a causa dell’immigrazione di massa». Ma non solo. «La Ue sta barcollando da una crisi all’altra: Rapide elezioni appaiono necessarie in modo che gli italiani abbiamo l’opportunità di liberarsi dell’establishment pro-Ue».
«SI TORNA A UNA DIMENSIONE NAZIONALE»

«L’Italia conferma che il progetto europeo sta morendo», ha detto ancora Farage. In un’intervista a Sky News, l’eurodeputato dell’Ukip ha fatto il punto della situazione. «Le dimissioni da premier di Matteo Renzi», ha sottolineato, «sono l’esempio di come in Europa si stia tornando indietro a una dimensione nazionale».

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