05 dicembre 2016

BERLUSCONI SI RICANDIDA… E RIPROPONE LE SOLITE BALLE!


- di Matteo Corsini per Rischio Calcolato

“Ho pronto un piano per unire i moderati, Meloni e Salvini sono d’accordo quasi su tutto. Il nostro programma prevede meno tasse che è la nostra religione, meno Europa burocratica e più sicurezza per i cittadini con una giustizia finalmente giusta. Ne ho parlato con Salvini e Meloni e loro lo approvano al 95% e sono anche d’accordo con la composizione del governo: 12 ministri che vengono dal mondo del lavoro e 8 ministri dalla politica. Salvini ha detto che 3 ministri alla Lega va bene, due andrebbero a Fdi e tre a Forza Italia. Ci presenteremo alle prossime elezioni con in una mano il programma e nell’altra la composizione governo che ci sarebbe se vincessimo le elezioni”.

Avvicinandosi la data del referendum sulla riforma costituzionale, Silvio Berlusconi ha ripreso ad apparire in televisione, e ho l’impressione che stia cercando di dimostrare all’allievo (Renzi) che quando si tratta di spararle grosse il maestro è ancora lui (temo, ahimè, che l’allievo in realtà abbia già superato il maestro, per di più con un gap anagrafico di quasi 40 anni a suo favore).

Non so se Meloni e Salvini siano d’accordo e se il “piano per unire i moderati” effettivamente esista o sia solo una trovata estemporanea, ma una cosa penso di poterla affermare con certezza: se la riduzione delle tasse è la loro “religione”, non sono stati dei praticanti esemplari durante le diverse esperienze di governo degli anni Novanta e Duemila.

In Italia una riduzione della pressione fiscale realmente percepibile da parte dei cosiddetti contribuenti non c’è stata in quegli anni (e neppure dopo). Quanto alla Europa meno burocratica, ci si potrebbe accontentare di iniziare dall’Italia, dove pure non mi vengono in mente successi in tal senso. Qualche attenuante in più sulla giustizia la si può riconoscere per il passato: quanto al futuro, credo che nessun governo possa realmente riformare la giustizia, a meno che non abbia le stesse idee della magistratura e faccia un copia e incolla di un testo scritto dall’ANM. Dubito che potrebbe essere il caso di Berlusconi.
Direi, comunque, che è “religione” la materia su cui sarebbe bene che si concentrasse il “piano” (termine, peraltro, assai sinistro). Sulla cui attuazione e reale efficacia credo sia sensato avere dei dubbi.

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