28 novembre 2016

La russofobia della Ue targata Washington


- di Redazione de Il Faro Sul Mondo

La Ue non ha perso l’occasione d’assoggettarsi ai tradizionali poteri a Stelle e Strisce, anche in un momento di forte crisi politica sulle due sponde dell’Atlantico. Con un voto surreale, mercoledì il Parlamento Europeo ha votato una risoluzione con cui si condanna la Russia per la sua “guerra ibrida” (neologismo ormai di moda) con cui aggredirebbe i cardini della Ue, accomunandola all’Isis.
Era da tempo che l’establishment Usa era nervoso per le mancate risposte a tono di Bruxelles: le continue provocazioni della Nato e le isteriche accuse dell’Amministrazione Obama su fantomatici hacker avevano volutamente attizzato il confronto con Mosca, nell’attesa di una risposta della Ue. Puntualmente arrivata dai fedeli alleati/sudditi dell’Est Europa, prima con la fantasiosa proposta di un centro di contro informazione contro la Russia da basare in Finlandia, adesso con la risoluzione redatta dalla polacca Anna Elzbieta Fotyga ed approvata con 304 voti a favore, 179 contrari e ben 208 astenuti.

La risoluzione, volutamente presentata alla vigilia della discussione sul rinnovo delle sanzioni a Mosca, accusa la Russia di condurre una “guerra ibrida” fin dal tempi dell’annessione della Crimea, allo scopo di scardinare i valori e la “coesione” (ma quale?) della Ue. Il medesimo obiettivo perseguito dall’Isis, a cui Mosca viene equiparata. Di qui, parimenti a quelli del “califfo”, la richiesta di bloccare i media che sostengono la Russia in nome della solidarietà e dei valori atlantici (ancora una volta: quali?).

È semplicemente vergognoso che sia permesso ad una sedicente politica di mettere insieme come minacce per la Ue l’Isis ed un Paese con cui tutti hanno antiche relazioni politiche, economiche e culturali, reo solo di aver tutelato i propri interessi; ma lo è ancor di più che le farneticazioni polacche abbiano trovato 304 persone che le abbiano votate e 208 che, dinanzi ad una simile enormità, si siano astenute.

La votazione tenutasi a Strasburgo è stato il segno più chiaro di come la Ue sia solo un ridicolo fantasma, buono solo ad inchinarsi agli ordini dello Zio Sam.

di Redazione
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