19 luglio 2016

Perché odiamo il nostro lavoro


Il lavoro, così com'è concepito all'interno della nostra società, altro non è che una moderna e raffinata forma di schiavitù: le persone, ogni giorno della loro vita, sono costrette a fare di tutto, tranne ciò che desiderano veramente, stando con colleghi che non si sono scelte e con i quali preferirebbero non rapportarsi. In aggiunta a questa costrizione va sottolineato che nella stragrande maggioranza dei casi illavoro è solo profitto, non importa dare qualcosa di utile alle persone o fare del bene, l'unica cosa che conta è guadagnare denaro, e per farlo si ricorre a qualsiasi mezzo.

Ciò che facciamo lavorando, è insinuare nelle persone dei bisogni o delle paure che prima non avevano, cercando di convincerle ad acquistare un determinato prodotto o un certo servizio. E' in questo modo che moltissimi di noi "comuni lavoratori" campano, raggirando gli altri. Questo ragionamento vale soprattutto per i grandi gruppi e catene, dove i dipendenti vengono istruiti (loro malgrado) ad agire in questa maniera. Ad esempio chi lavora in un punto vendita, soddisfatta la richiesta di un cliente, ha il preciso compito di spingerlo ad acquistare altro, chi fatica in un fast food viene istruito per proporre i menù completi spacciandoli per convenienti, ma facendo in realtà spendere di più, e ancora, chi lavora nei call center passa la giornata a scassare l'anima alle persone cercando di convincerle a sottoscrivere contratti per servizi totalmente inutili e che prima nemmeno conoscevano.

Questi sono solo esempi, ma ognuno di noi può fare una riflessione sul proprio lavoro per capire se sta dedicando la propria vita a qualcosa di buono o se è servo di un sistema dove tutti cercano di fottersi a vicenda in nome del profitto. Purtroppo molti di noi dovranno ammettere di rientrare in questa categoria, il che è abbastanza comprensibile visto chepur di lavorare per vivere, si accetta qualunque cosa. Il punto però è un altro: lavorare a queste condizioni è proprio il motivo per il quale odiamo il nostro impiego, ogni giorno ci svegliano di cattivo umore e sogniamo di mandare tutti a quel paese e scappare. In questo modo non solo non stiamo usando bene il nostro tempo, ma lo stiamo svendendo per riempire le tasche dei nostri titolari e dirigenti, complici di un continuo raggiro.

Sarebbe diverso se ogni giorno il nostro lavoro consistesse nel fare felici gli altri, se le persone ci ringraziassero e ci sentissimo così utili ed appagati da desiderare dicontinuare a lavorare anche oltre il normale orario. C'è una frase di Confucio abbastanza famosa che dice: "Scegli un lavoro che ami, e non dovrai lavorare neppure un giorno in vita tua" ed aveva perfettamente ragione, ma come si fa (dal punto di vista pratico) a trovare un impiego che garantisca queste condizioni?

Enzo Vincenzo Sciarra
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