04 giugno 2016

QUANDO SCATTA LA LEGITTIMA DIFESA PER MANCANZA DI DIRITTI?



ANZIANA DI 80 ANNI RUBA AL SUPERMARKET PER FAME: CONDANNA SENZA PIETA'
Ottanta anni, vedova, ex segretaria d'azienda, in stato di indigenza: è stata sorpresa a rubare generi alimentari, pane, carne, biscotti. Un bottiglia di limoncello: 20 euro in tutto. E' stata denunciata, processata, condannata. Due mesi e 20 giorni di reclusione, accusata di furto aggravato. Per lei in aula il suo avvocato ha invocato lo stato di necessita' a causa di un'indigenza economica evidente. Non è bastato.

QUANDO SCATTA LA LEGITTIMA DIFESA PER MANCANZA DI DIRITTI? 
"L'AGGRESSORE E' LA VITTIMA"

Aumentano in tutta Italia i casi di DISPERAZIONE dovuti allo stato di povertà in cui versano i nostri poveri " anziani, disoccupati, esodati, senza tetto, bambini" è il dramma silenzioso delle fasce più deboli della popolazione, 8.000.000 di poveri costretti a sopravvivere con un reddito da fame, pensiono misere, o piccoli bonus per raccattare voti in campagne elettorali" ogni tanto le cronache riportano il caso di qualche anziano che viene scoperto a rubare e magari si prende pure una denuncia oppure che compie qualche gesto inconsulto come l'85 enne che tentò due rapine per fame, o casi chi si uccidono dalla disperazione, solo saltuariamente guadagnano quel poco di visibilità che serve per vendere qualche copia in più di un quotidiano, o fare notizia in TV per tornare ben presto nel dimenticatoio, nessuno affronta la grave situazione con la SERIETA' che meriterebbe: non lo fa il governo, non lo fanno i partiti ne i sindacati... non lo facciamo nemmeno noi, soprattutto i giovani, perché se un problema non ci riguarda per molti è come se non esistesse: una società così non puo' definirsi civile. 
QUANDO SCATTA LA LEGITTIMA DIFESA? 
La legittima difesa: è giusto fare uso letale della forza per proteggere la vita nostra e degli altri? È giusto ricorrere a misure che potrebbero togliere la vita agli aggressori che minacciano la vita nostra ed altrui? 
Difendere sé stessi non ha a che fare con la vendetta. Difendere sé stessi non ha a che vedere col punire dei criminali, ma implica il preservare la propria salute, vita e beni quando sono minacciati dall’azione criminale di altre persone. Quando parliamo di far uso di forza potenzialmente letale nella difesa di sé stessi, parliamo dell’utilizzo di armi per proteggere noi stessi ed altri, anche se l’arma potrebbe non solo dissuadere, ma anche disabilitare l’aggressore.
Non solo dobbiamo prenderci cura del nostro corpo e della vita che contiene. Abbiamo anche l’obbligo di preservare il corpo e la vita di altre persone. Persino l’obbligo di proteggere coloro che si trovano in pericolo.
Se sapete che qualcun altro va incontro ad un pericolo e deliberatamente non lo avvertite, siete corresponsabili di aver fatto del male a quelle persone vittima di violenza. Questo non significa che siete responsabili di far si che essi prestino ascolto al vostro avvertimento. I versetti intorno a questo testo pure dicono che coloro che sono stati avvertiti non vi prestano ascolto, allora la sentinella non è colpevole se a questi viene fatto loro del male. "L'AGGRESSORE E' LA VITTIMA"


ENZO VINCENZO SCIARRA
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