06 maggio 2016

Obama senza finzioni parla chiaro: i paesi europei devono seguire le regole stabilite dagli USA


Per una volta, il presidente Obama ha parlato chiaro ed ha dichiarato quello che è il vero progetto degli USA per l’Europa e per il Mondo: “Gli USA devono definire le regole e devono prendere le decisioni (….) gli altri paesi devono seguire le regole stabilite dagli USA e dai suoi soci, e non al contrario”.

Queste affermazioni Obama le ha messe nero su bianco in un articolo scritto di suo pugno per il “The Washington Post”, in cui ha ribadito che gli altri paesi devono seguire le regole stabilite dagli Stati Uniti e dai suoi soci.

In questo contesto Obama ha chiesto al Congresso di approvare quanto prima sia possibile, l’accordo che si denomina TTP e che prevede la creazione di una zona di libero commercio fra i 12 paesi dell’Asia e del Pacifico perchè siano soltanto gli USA a stabilire le regole dei contratti di interscambio mondiale e siano esclusi (dalle decisioni sulle regole) altri paesi come la Cina o l’Europa , quest’ultima nel caso dell’altro accordo previsto, il TTIP,per l’area di libero commercio Trans Atlantico.

Rispetto all’utilità di questi accordi Obama segnala che questi rafforzano la sicurezza degli Stati Uniti : “…..Quando si riduce il numero delle persone che soffrono della povertà, quando i nostri soci commerciali prosperano e quando la nostra economia stabilisce vincoli più stretti in zone di maggiore importanza strategica, gli USA diventano più forti e rafforzano la propria sicurezza”.

Allo stesso tempo il presidente. ha richiesto al Congresso di prendere una decisione con. più celerità , visto che anche la Cina sta discutendo di regole del commercio con altri paesi dell’area del Pacifico e dell’Asia.

Obama si preoccupa del fatto che la Cina, principale competitor degli USA, sta stringendo accordi economici con alcuni grandi paesi dell’area asiatica e del Pacifico e questo metterebbe a rischio la supremazia economica degli USA in questa area che vale circa il 40% del commercio mondiale. Il dinamismo della Cina determina la fretta del Presidente di voler far approvare, prima della fine del suo mandato, sia questo che l’altro accordo economico, quello del TTIP, del commercio transatlantico che riguarda l’Europa, in modo da stabilire l’egemonia USA sul commercio mondiale ed imporre tutte le regole favorevoli alle grandi corporations USA che obbligherebbero gli Stati nazionali ad adeguarsi a tali regole ( quando in contrasto con le proprie) e metterebbero fuori mercato le produzioni nazionali e locali, schiacciate dalla concorrenza delle grandi multinazionali. Senza menzionare i gravi effetti che si avrebbero sull’ambiente e sulla salute per l’introduzione delle regole stabilite negli USA.

In realtà’ vari analisti mettono in rilievo che Obama subisce le pressioni delle grandi lobby che fanno riferimento alle mega corporations ed ai cartelli monopolistici che gli hanno richiesto di far approvare rapidamente i due accordi.

Risulta evidente che Obama si assicurerebbe la “gratitudine’ di queste lobby che gli garantirebbero poi lauti compensi per la sua carriera post presidenza, con possibilità’ di avere ricchi sponsor per le sue future attività’ in progetto.
Le altre questioni come la salute, la salvaguardia dell’ambiente e delle culture locali non sono tenute in alcuna considerazione quando devono prevalere gli interessi delle concentrazioni economiche e del grande capitale.

L.Lago

Fonti: RT Actualidad

Washington Post

Tratto da: Controinformazione
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