20 maggio 2016

L’Iran chiede risarcimento agli Stati Uniti per il colpo di Stato del 1953


Il parlamento iraniano chiede agli Stati Uniti di risarcire l’Iran per i danni provocati dal colpo di Stato organizzato dagli Usa nel 1953, che portò al potere lo Scià filo-americano Reza Pahlavi.

Il parlamento iraniano ha approvato una legge in cui invita il governo a chiedere un risarcimento agli Stati Uniti per danni spirituali e materiali.

Inoltre martedì, il Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano ha votato per presentare una denuncia presso la Corte internazionale di giustizia contro gli Stati Uniti, nell’ambito della sentenza della Corte Suprema del mese scorso che ha approvato la confisca dei beni iraniani.

La Cia ha riconosciuto la sua regia dietro il colpo di Stato del 1953, in cui venne cacciato il primo ministro democraticamente eletto dell’Iran, Mohammad Mosaddeq. Lo Shah Mohammad Reza Pahlavi rimase al potere fino alla Rivoluzione islamica nel 1979.


Il parlamento chiede inoltre un risarcimento, tra le altre cose, per le 17mila vittime di omicidio, il “martirio” di 223,600 soldati nella guerra imposta Iran-Iraq degli anni ’80, e più recentemente per i danni causati dai blocchi commerciali, sanzioni e sequestri dei beni appartenenti al governo iraniano.

Mentre si fa a gara sulle varie richieste di risarcimento, il popolo iraniano resta ancora in attesa che vengano realmente rimosse le sanzioni imposte dall’Occidente, nonostante il tanto sbandierato accordo sul nucleare.

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