31 maggio 2016

Crolla il Pil pro capite italiano. Nel silenzio generale


Da un lato ci sono le dichiarazioni rassicuranti del bugiardissimo. Dall’altro lato c’è la realtà. Ed è molto diversa. Uno studio del Centro studi Promotor sulla base dei dati Eurostat ha evidenziato come il Pil italiano pro capite stia precipitando in termini assoluti ed anche in rapporto alla media dell’Unione europea. Se – ricordano al Centro studi Promotor – nel 2014 il Pil pro capite italiano era sceso dell’1,9% al di sotto di quello della media UE, lo scorso anno lo scarto si è accentuato e siamo scesi al 3%. Ma non basta. Lo studio ricorda anche che l’anno prima dell’adozione dell’euro, il Pil pro capite era pari all’equivalente di 27.800 euro. Lo scorso anno si era scesi a 25.500, con una flessione dell’8,27%. Mal comune? Non proprio. “Nessun altro Paese dell’Unione – spiegano al Centro studi – ha avuto una penalizzazione così forte in questi anni”. Forse, però, l’aspetto più drammatico e’ rappresentato dal raffronto con la media del Pil pro capite europeo. Se adesso quello italiano e’ inferiore del 3% rispetto alla media, nel 2001 era superiore del 18,8%. Un crollo, più che un calo. Certo, a modificare la situazione ha contribuito la forte crescita dei Paesi dell’Est. Ma non è solo questo. La Germania ha visto il suo reddito medio pro capite salire da +25,6 a +29,7% e la Gran Bretagna dal +15 al +17,5%. La Francia ha frenato, ma resta a +19,6% rispetto alla media UE. Al di sotto della media, messi peggio di noi, ma con flessioni minori della nostra, ci sono gli altri Paesi del Mediterraneo, dalla Grecia alla Spagna, da Cipro sino al Portogallo. È evidente il fallimento delle politiche economiche adottate da tutti questi Paesi, compresa l’Italia, per compiacere la Troika e gli euro cialtroni. Ma il bugiardissimo ed i suoi compari comtinuano a far finta di nulla ed a raccontare favole. D’altronde gli italiani dimostrano di credere alle loro menzogne, dunque fanno benissimo. E le opposizioni non hanno gli strumenti culturali per accorgersi di quanto sta avvenendo.




Fonte: Girano
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