03 aprile 2016

INCHIESTA BANCHE / SCOPERCHIAMO IL VASO DI PANDORA DEI CREDITI MARCI DELLE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO (SPAVENTOSI)


INCHIESTA BANCHE / SCOPERCHIAMO IL VASO DI PANDORA DEI CREDITI MARCI DELLE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO (SPAVENTOSI)


Mentre Draghi e la BCE stanno pensando di dare le risorse del quantitative easing direttamente ai cittadini nella speranza, come vedremo più avanti, del tutto vana di far aumentare i consumi, desideriamo soffermarci ancora sulla crisi del nostro sistema bancario ed in particolare sulle BCC, da molti considerate più solide e rassicuranti rispetto alle grandi banche nazionali. I dati, purtroppo, non sembrano andare in questa direzione: sono infatti ben 37 le BCC che hanno crediti marci superiori al 20% del proprio portafoglio crediti, soglia considerata patologica e foriera di possibili disastri.

L’elenco di queste banche pericolanti e la relativa percentuale di crediti marci è il seguente:

Banca 

% di crediti deteriorati 

Banca 

% di crediti deteriorati


BCC colli morenici del garda 

20,7 

BCC Area Pratese 

21,7

Banca sviluppo coop credito 

23,9 

BCC di Masiano 

20,6

Cassa Rurale di Rovereto 

22,2 

BCC di Caltanissetta 

20,3

Credito Coop Interprovinciale veneto 

20,6 

Cassa Rurale di Mori 

26,2

BCC Toniolo San Cataldo 

22,6 

Cassa Rurale di Caldonazzo 

21,7

BCC Agrobresciano 

25,6 

BCC del Nisseno 

20,8


Banca Rimini Credito Coop 

21,9 

BCC Falconara Marittima 

20,5


Cassa Rurale di Pergine 

23,5 

Credito Coop. Centro Calabria 

20,5

Cassa Rurale di Aldeno e Cadine 

21,8 

BCC di Scafati e Cetara 

20,8

BCC Anagni 

20,7 

Cassa Rur. e Art. di Camerano 

37,9

Banca di Pistoia 

25,7 

Cassa Rurale di Pinzolo 

26,3

BCC Picena 

21,1 

BCC del Vibonese 

23,5

BCC Recanati 

25,5 

Banca di Teramo 

32,9


BCC Comuni Cilentani 

21,9 

Cassa Rurale di Levico Terme 

25,0

BCC di Gatteo 

20,9 

BCC di Paceco 

23,4

B.C.A. Don Rizzo – BCC Sicilia Occ. 

22,3 

Cassa Rurale di Brentonico 

24,5

BCC Ghisalba 

22,9 

BCC del Lametino 

20,2

Cassa Rurale Pinetana 

22,5 

BCC Sila Piccola 

21,8

BCC Verbicaro 

21,3

Come si può vedere, la situazione è diffusa in tutto l’italico stivale e presuppone una crisi sistemica.

Fossi nei panni dei correntisti di queste banche, non dormirei sonni tranquilli, ma non li dormirei comunque, perché quando la crisi è sistemica come in questo caso, nessuno può considerare di avere i propri risparmi al sicuro, a meno che non siano in contanti o in conti fuori dal sistema Italia e possibilmente in valuta estera, meglio se sterline, franchi svizzeri o dollari, perché avere euro è come avere una bomba in tasca, anche se depositati in conti di “solide” banche tedesche (per gli euristi convinti consiglio sempre di donare il loro oro alla causa versandolo alla Deutsche Bank).

Perché dico che l’euro è una bomba in tasca? Semplice, perché la BCE è arrivata ad annunciare che potrebbe stampare moneta da far giungere direttamente ai cittadini per stimolare i consumi. Non sono stati resi ufficiali i modi, anche se è bastata questa voce per far strepitare come anatre impazzite i tedeschi, che paventano l’iperinflazione che portò Hitler al potere (dimenticandosi che Hitler giunse al potere perché diceva ciò che i tedeschi pensavano e pensano tutt’ora e non per l’iperinflazione) e la deviazione dall’ortodossia dell’austerità.

Quando si arriva a pensare di distribuire denaro ai cittadini perché spendano, significa che quel sistema economico è giunto alla frutta, perché incapace di sorreggersi in modo autonomo. Tuttavia, sarebbe il caso di ricordare ai “geni” della BCE che quando un’economia è vittima della trappola della liquidità, cosa che è avvenuta nell’eurozona, si possono stampare tonnellate di carta sotto forma di moneta, ma i consumi non ripartiranno, perché i cittadini si limiteranno a tenerli sotto il materasso per paura che poi qualcuno li ripretenda indietro attraverso tasse o prelievi forzosi vari in nome, appunto, dell’austerità e del rigore di bilancio.

A meno che la mossa pensata da Draghi non abbia un altro scopo: sistemare i bilanci delle banche. In che modo? Semplice: se “sparo” liquidità nei conti dei cittadini, coloro che ora non pagano i propri debiti, potranno farlo e i crediti marci diventeranno improvvisamente “sani” e così banche ed euro potrebbero “tirare a campare” ancora un po’, magari in attesa che ci pensino gli elettori bocciando i partiti filo ue a porre fine a questa tragica farsa di regime nazista che è l’unione europea.

A pensar male, diceva qualcuno, si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.

Luca Campolongo

Fonti:

per i dati sulle bcc, elaborazione IlSole24Ore su dati centro studi Mediobanca, bilanci 2014








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