05 aprile 2016

FRANKFURTER ALLGEMEINE ZEITUNG: ''ALLO STATO ATTUALE, IL DEFAULT DELLA GRECIA A LUGLIO E' INEVITABILE'' (FINE DEI GIOCHI)


BERLINO - Distratti dalle tante emergenze immediate, che vanno dal disastro migranti al pericolo mortale del terrorismo islamico in Europa, a cui si aggiungono la deflazione nell'area dell'euro e la stagnazione delle principali economie europee, la "questione default della Grecia" sembra passata in secondo ordine, quando invece è di una terribile attualità, fa sapere il principale quotidiano tedesco, il Frankfurter Allgemeine Zeitung.

"C'e' una cosa che non sorprende nell'affaire Fmi-Wikileaks sulla Grecia: il contenuto delle conversazioni condotte dai membri del Fondo Monetario Internazionale sulla prosecuzione delle trattative fra la Troika e il governo di Atene. Tutte le questioni piu' scottanti - scrive l'editorialista Werner Mussler sul quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung in prima pagina - sono risapute".

"E' vero, i tre membri politicamente decisivi della Troika - accanto all'Fmi, la Commissione Europea e la Bce - non hanno una posizione negoziale comune nei confronti di Atene - prosegue l'articolo - . La Commissione europea, in particolare, appare disposta a qualunque compromesso. La Ue e' politicamente paralizzata, non solo a causa dell'imminente referendum sulla Brexit in Gran Bretagna, ma anche per lo scontro non ancora composto sulla gestione della crisi dei profughi. Gli Stati della Ue sono ancora divisi sulla posizione da adottare di fronte alla crisi del debito greca. La maggior parte degli Stati, cosi' come il Fondo Monetario Internazionale, vogliono concedere ulteriore credito ad Atene".

Quindi, al "questione default" è risolta? Non proprio.

"Una piccola minoranza guidata dalla Germania, invece, e' contraria. E la prossima estate un'insolvenza dello Stato greco non e' solo possibile, ma inevitabile, a meno che Atene non riceva ingenti aiuti finanziari. Anche su questo punto - scrive Mussler - i rappresentanti dell'Fmi hanno ragione: solo sotto una pressione diretta e cioe' la minaccia dell'insolvenza il governo greco potrebbe dirsi disposto ad attuare le riforme che avrebbe dovuto realizzare gia' nell'autunno del 2015. L'immediata e stridente indignazione del governo greco e' per questo poco credibile: il premier Alexis Tsipras - conclude il Frankfurter Allgemeine Zeitung - confonde cause ed effetti quando accusa l'Fmi di voler ricattare il suo governo con la minaccia dell'insolvenza".

"Ma per Il Fondo Monetario - sono le ultime lapidarie parole dell'articolo - una cosa e' chiara: fino a quando lo Stato greco non fallira', il governo di Atene non muovera' un dito". 

Fine dei giochi.

Redazione Milano





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