14 marzo 2016

Siria: la Russia invia 620 tonnellate di aiuti umanitari


La Federazione russa ha consegnato centinaia di tonnellate di aiuti umanitari nella maggior parte delle province siriane devastate dal conflitto, ha riferito in una nota il Ministero della Difesa russo.

Circa 620 tonnellate di aiuti umanitari sono stati consegnati nelle province siriane di Hama, Homs, Latakia, Daraa, Deir ez-Zor, Aleppo e Damasco.

“Il ministero della Difesa russo è pronto a stanziare i veicoli per il trasporto di aiuti umanitari nella base navale russa nel porto di Tartus e nella base aerea di Hmeimim, per poi organizzare la distribuzione nelle varie aree dove maggiormente necessitano gli aiuti”, ha dichiarato a Sputnik News il portavoce del ministero della Difesa russo, Maj. Gen. Igor Konashenkov.

Fonte: Il Faro Sul Mondo

Siria: i russi forniscono aiuti umanitari alla popolazione.

Le strutture militari russe stanno fornendo assistenza alle organizzazioni umanitarie che offrono aiuto alle persone in Siria, mettendo a loro disposizione strutture e specialisti.
“Nelle condizioni attuali i temi della sicuro ritorno dei civili nelle proprie case e la consegna degli aiuti umanitari hanno una priorità più alta”, ha specificato Sergei Shoigu in un comunicato. “E’ noto che le organizzazioni internazionali devono affrontare difficoltà al momento di organizzare le consegne umanitarie in Siria, soprattutto per quanto riguarda la logistica: stoccaggio, imballaggio, consegna e distribuzione locale.”


La Russia ha due sedi principali in Siria, una base militare nella città portuale di Tartus e un campo di aviazione a sud di Latakia. Il sito navale potrebbe essere usato per immagazzinare e distribuire aiuti consegnati via mare, mentre la base aerea può accogliere aerei da trasporto ed essere usata per paracadutare aiuti, ha detto l’esercito.

Il ministro della difesa russo ha inoltre aggiunto che la Russia ha consegnato oltre 620 tonnellate di aiuti alla popolazione siriana, tra cui il lancio di 30 tonnellate alla città assediata di Deir ez-Zor nella parte orientale del paese.

Dopo una guerra civile lunga quasi 5 anni lo scorso febbraio il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin ha annunciato un accordo tra Stati Uniti e Russia per una tregua in Siria. La guerra ha causato non solo migliaia e migliaia di morti, ma ha in molti casi distrutto intere città e privato migliaia di famiglie di una vita normale e dignitosa. La tregua consentirà a gran parte dei civili di riprendere una vita normale, in attesa che tra Russia Siria e Iran da una parte e Occidente e ribelli anti-Assad dall’altra si giunga ad un accordo.

Massimiliano Greco

Fonte: L’Opinione Pubblica
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