03 marzo 2016

Mare ceduto ai francesi: oltre a Liguria e Sardegna sono stati ceduti 316,05 kmq di mare in Toscana


In Regione Toscana, l’assessore del PD Remaschi risponde all’interrogazione di Claudio Borghi Aquilini (Lega Nord): con l’Accordo di Caen firmato da Gentiloni, la Toscana cede 316,05 kmq complessivi di superficie nel Mar Tirreno.

Il caso del mare ceduto alla Francia non riguarda solo Liguria e Sardegna, ma anche la Toscana. Come abbiamo già visto in uno dei nostri ultimi articoli, il 18 febbraio scorso la Farnesina ha diramato una nota in cui si legge:

“Nel corso dei negoziati che hanno portato alla firma dell’Accordo, la parte italiana ha ottenuto di mantenere immutata la definizione di linea retta di base per l’arcipelago toscano, già fissata dall’Italia per la delimitazione del mare territoriale nel 1977”

Stamattina, 2 marzo 2016, in Regione Toscana, l’assessore all’agricoltura con delega alle politiche per il mare, Marco Remaschi del PD, ha risposto a un’interrogazione presentata da Claudio Borghi Aquilini, della Lega Nord. Ecco la suarisposta:


Pertanto, l’assessore Remaschi dice che innanzitutto la Regione Toscana non è mai stata informata dell’Accordo bilaterale firmato a Caen il 12 marzo 2015, e che dopo aver chiesto un incontro urgente con il Ministero degli Esteri, si è venuto a conoscenza del fatto che:

E’ stata ceduta la superficie marina davanti all’isola di Capraia ed è stata acquisita una zona davanti all’isola d’Elba e Pianosa;
Nel complesso, sono stati ceduti 339,9 kmq di superficie marina e ne sono stati acquisiti solamente 23,85 kmqcon una diminuzione di 316,05 kmq;
Il tratto di mare interessato dall’accordo, oltre ad essere importante per la pesca del pesce spada, possiede anche altre risorse di pregio naturalistico, come il Santuario per i mammiferi marini.

Dura è stata la reazione di Claudio Borghi Aquilini, il quale dopo aver appreso la risposta dell’assessore Remaschi, ha dichiarato:

“Una cosa del genere non ha precedenti: si tratta di Alto Tradimento. Ci sono stati migliaia di italiani morti per riconquistare parti del territorio nazionale, Trento e Trieste. Ebbene, qui abbiamo un ministro che senza avvisare la Regione e senza avvisare il parlamento regala ad un paese straniero un’area superiore a quella della provincia di Trieste. Il codice penale (articolo 264) dice che chi è incaricato di trattare affari di Stato va in carcere se infedele al mandato: delle due l’una, o Gentiloni ha agito secondo mandato – e quindi si deve dimettere Renzi come mandante – o è stato infedele di propria iniziativa, e quindi deve essere incriminato secondo legge. La Lega Nord non permetterà la cessione di nemmeno un centimetro di mare toscano, ligure o sardo. Il trattato non deve essere ratificato dal parlamento, a costo di rinnegare la firma con conseguente figuraccia internazionale. La Lega agirà in ogni sede perché i responsabili di questa vergognosa pagina per il nostro Paese ne paghino le conseguenze. Un governo che non solo svende il denaro dei cittadini e le migliori imprese, ma addirittura regala vaste aree di mare non può restare un secondo di più al suo posto.”

La vicenda, come vedete, si infittisce ogni giorno di nuovi dettagli. Noi, come abbiamo fatto finora (vi invitiamo a leggere tutti gli articoli precedenti), staremo qui a raccontarvi ogni cosa, disobbedendo volentieri all’invito di “non creare allarmismi” posto a conclusione della nota della Regione Toscana.

Marco Muscillo.

Posta un commento

Facebook Seguimi