24 marzo 2016

l film piace, ma viene cancellato. Perché parla di Dio?


Avete per caso visto il film GOD’s NOT DEAD? Di cosa si tratta? Di una pellicola che, anche se piace, viene rimossa dalle programmazioni dei cinema. E’ quanto accaduto – secondo quanto riferisce Dominus Production – in un cinema di Milano, i cui responsabili da un lato hanno ammesso che si tratta di un’opera che piace («il film è andato bene, anzi molto bene per gli orari a cui lo abbiamo messo») ma, dall’altro, hanno escluso la possibilità di tenerlo in programmazione: «Noi questi tipi di film non li vogliamo dare». Per carità, autogol micidiale; nel senso che non c’era modo migliore per promuovereGOD’s NOT DEAD che un episodio simile.

Tuttavia dovrebbe far riflettere la difficoltà di diffondere una pellicola che, in fondo, altro non fa che parlare di Dio. Capita così che l’utente medio, poveraccio, si veda propinato ovunque Il caso Spotlight – film sulle inchieste del Boston Globe sulla pedofilia nella Chiesa, dove però non si spiega che quello stesso giornale non solo non sondò con altrettanta durezza simili abusi nelle scuole pubbliche, ma giunse pure a promuovere libri come Girls and Sexdi Wardell Pomeroy, che riteneva “benefico” il sesso fra adulti e bambini e l’incesto – ma di GOD’s NOT DEAD (ispirato anche quello ad una storia vera) potrebbe non sapere mai l’esistenza. Vi pare normale? Vi sembra accettabile una cosa simile? A me no, e dirò di più.

Non è la prima volta che film belli – vi ricordate October Baby? – divengono assai rari, quasi impossibili da trovare nelle sale, a meno che non abitiate in grandi città. E, guarda caso, si tratta puntualmente di film o cristianamente ispirati o pro-life, quasi che un certo tipo di contenuti non debba essere divulgato: «Noi questi tipi di film non li vogliamo dare». Niente di più vero. Intendiamoci: dinnanzi ad episodi simili la sorpresa – per il sottoscritto, ma penso anche di altri – è relativa. Mi chiedo solo come facciano quanti insistano nel dire che no, non è vero niente, che quella del Pensiero Unico è null’altro che una gran balla; non lo dico pensando al loro ateismo o al loro anticlericalismo, sia chiaro: ma alla loro imbarazzante miopia.

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