22 febbraio 2016

Verso la Bancarotta: Cronaca di un paese finito, la Confindustria chiede gli aiuti di Stato per le Banche


Bah che volete che vi dica ancora. A volte mi chiedo se sia il caso di continuare.

L’Italia è totalmente fottuta, marcia e alla mercè di poteri in via di putrefazione che sopravvivono solo grazie al trsferimento di denaro dei contribuenti.

L’ultima infamia è a firma Centro Studi Confindustria, che con un corposo ducumento nell’ordine:
Respinge l’ipotesi di porre un limite alla quantità di titoli di Stato in pancia alle banche italiane.
Definisce pericolosa e rischiosa la normativa del bail in bancario
Chiede l’intervento pubblico (con soldi dei contribuenti) per “salvare le banche

E nell’argomentare fa una lunga sbrodolata vittimista con tanto di tabellina, questa:



A dimostrazione che l’Italia non ha speso “abbastanza” per salvare le sue banche in confronto ai partner europei. Ovviamente il Centro Studi omette di dire che nessuno ha impedito all’Italia di farlo quando era possibile e che fino all’altro ieri Banca d’Italia, Consob ci dicevano che le banche italiane erano le più solide del mondo (e Confindustria dove stracazzo era? su Marte?)


Inutile dire che questo patetico e miserabile report fuori tempo massimo ha mandanti precisi basta osservare la struttura di capitale e l’indebitamento dei grandi componenti di confindustria.

Che paese ridicolo quello in cui “l’industria” (e mi scuso con gli industriali veri) chiede allo Stato di salvare le banche con soldi dei contribuenti.

Bancarotta subito.


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