10 febbraio 2016

Sovranità monetaria: la Val d’Aosta pronta a battere la sua moneta

Sovranità monetaria: la Val d’Aosta pronta a battere la sua moneta


Dopo il Sardex in Sardegna, il Librex in Emilia Romagnail Grano in Sicilia ecco che anche la Valle D’Aosta decide di fare un primo passo per riappropriarsi della sovranità monetaria perduta.
La Valle d’Aosta sta pensando di battere moneta propria, la Valdex, e trovare una via d’uscita creativa per sfuggire ai limiti di bilancio imposti dal patto di stabilità imposto agli enti locali dallo Stato. Con una propria moneta, la Regione è sicura di poter sbloccare circa 30 milioni di euro, che potrebbero poi essere spesi in investimenti.  Secondo quanto è emerso da un convegno sulle monete locali tenuto nel piccolo comune di Saint-Christophe: “Paghiamo l’indennità di bilinguismo dei dipendenti pubblici con la moneta locale” ha proposto Marco Gheller, esponente del partito autonomista valdostano Alpe.
Il progetto – L’idea era venuta tempo fa anche a Etienne Andrione, candidato sindaco di Aosta per l’Union valdotaine progressiste e a Pierluigi Marquis, capogruppo della Stella Alpina in Consiglio regionale. Come riporta Italia Oggi, la moneta valdostana non sostituirebbe l’euro, ma lo affiancherebbe, come già sperimentato in altre regioni come la Sardegna. In Europa ci sono stati diversi esperimenti anche riusciti, come a Bristol, in Inghilterra, dove hanno adottato la Bristol Pound, oppure in Belgio col Res, e nella regione bavarese della Germania col Kinguarer. In Italia aveva raccolto buoni risultati la Sardex in Sardegna, meno fortunata invece la Napo, battuta dal sindaco Luigi De Magistris a Napoli.
Senza banchieri – La Valdex, nome proposto da Marquis, non sarebbe stampata da una Banca centrale, ma sfruttata con strumenti simili a carte di credito e distribuita ai dipendenti pubblici. Con le tessere si potrebbero acquistare beni e servizi delle aziende locali.
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