05 febbraio 2016

PEDOFILIA: L’OMERTA’ DI RENZI

PEDOFILIA: L’OMERTA’ DI RENZI

- di Gianni Lannes –
Ai sensi della legge 3 agosto 1998, numero 269, (articolo 17, comma 1), il primo ministro deve presentare ogni anno al Parlamento una relazione sull’applicazione delle “norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali nuove forme di riduzione in schiavitù”. A tutt’oggi, come si evince dai dati istituzionali, l’ineletto Matteo Renzi non ha ottemperato ad un preciso obbligo normativo, relativo peraltro ad un fenomeno criminale che aumenta sempre più, a danno di esseri indifesi. Lo stesso Renzi  a distanza di quasi due anni non ha risposto a ben 37 atti parlamentari inerenti la violenza contro bambini e adolescenti.
La Meter, un’associazione senza fini di lucro – guidata da don Fortunato Di Noto – impegnata da anni in prima linea contro la pedofilia e pedopornografia, ha denunciato alla Polizia postale italiana 40 video che riportano decine di bambine, di età compresa tra i 5 e i 12 anni, legate e stuprate, dentro stanze di hotel nella provincia di Siracusa, da soggetti adulti che riprendono con telecamere le scene; sono già 130 le denunce nei primi 14 giorni del 2016, con centinaia di riferimenti e migliaia di foto e video dove sono immortalati i soprusi e le violenze che ricevono le vittime. I video e le foto venivano inviate ad un server, locato in Nuova Zelanda, per essere trasmessi nei canali web di tutto il mondo; l’archivio pedo-pornografico contiene più di 6.000 file tra video e foto, con 1.430 bambini e neonati coinvolti in torture sessuali.
La legge 6 febbraio 2006, numero 38, (Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet),  prevede l’istituzione del Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia sulla rete internet, costituito presso l’organo del Ministero dell’interno per la sicurezza e la regolarità dei servizi di telecomunicazione, ovvero la Polizia postale. Perché le autorità preposte non effettuano accurati e costanti controlli?

Riferimenti:

Atti parlamentari in attesa di chiarimenti governativi:
  • 4/00796 del 4 settembre 2013
  • 4/01715 del 5 settembre 2013
  • 2/00622 del 9 luglio 2014
  • 3/02352 del 16 novembre 2015
  • 4/11112 del 13 novembre 2015
  • 4/10303 del 10 settembre 2015
  • 3/02047 dell’8 luglio 2015
  • 4/03268 del 12 marzo 2015
  • 4/07426 dell’ 8 gennaio 2015
  • 5/04341 del 19 dicembre 2015
  • 3/01455 del 20 novembre 2014
  • 4/03045 del 20 novembre 2014
  • 4/06240 del 2 ottobre 2014
  • 2/00201 del 25 settembre 2014
  • 4/02381 del 24 giugno 2014
  • 4/02351 del 18 agosto 2014
  • 4/05149 del 16 giugno 2014
  • 4/04363 del 4 aprile 2014
  • 4/04177 del 25 marzo 2014
  • 4/01883 del 19 marzo 2014
  • 3/00692 del 14 marzo 2014
  • 3/00691 del 13 marzo 2014
  • 5/02348 del 12 marzo 2014
  • 5/02305 del 7 marzo 2014
  • 4/03729 del 26 febbraio 2014
  • 2/00107 del 2 gennaio 2014
  • 5/01009 del 17 settembre 2013
  • 5/00770 del 29 luglio 2013
  • 4/00543 dell’11 luglio 2013
  • 3/00125 dell’11 giugno 2013
  • 4/00676 del 3 giugno 2013
  • 4/10707 del 12 ottobre 2015
  • 5/06103 del 23 luglio 2015
  • 4/08167 del 26 febbraio 2015
  • 5/03464 del 7 agosto 2014
  • 3/01127 del 22 luglio 2014

Fonte: Su La Testa
Posta un commento

Facebook Seguimi