17 febbraio 2016

Mps: a giudizio ex vertici. Occultate perdite miliardarie

Mps: a giudizio ex vertici. Occultate perdite miliardarie

NEW YORK (WSI) – MPS sempre sotto i riflettori. LaProcura di Milano ha chiesto il processo per l’ex presidente di Mps, Giuseppe Mussari, per l’ex direttore finanziario dell’istituto di credito senese, Antonio Vigni, e per altre 11 persone indagate nel secondo filone di inchiesta sull’istituto di credito senese.
I reati contestati dai pm Stefano Civardi, Mauro Clerici e Giordano Baggio sono falso in bilancio, ostacolo alle attività di vigilanza di Consob e Bankitalia, aggiotaggio e falso in prospetto per fatti commessi tra il 2008 e il 2012.
La Procura avrebbe accertato che attraverso le operazioni finanziarie Santorini, Alexandria, Fresh e Chianti Classico (derivati, prestiti ibridi e cartolarizzazioni) sarebbero stati indicati centinaia di milioni di euro di utili, mai prodotti effettivamente. E allo stesso tempo sarebbero state occultate perdite miliardarie con dati di bilancio truccati per oltre 2 miliardi di euro.
Le operazioni, stando alle indagini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Gdf di Roma, sarebbero servite soltanto a nascondere il buco seguito all’acquisizione di Antonveneta da parte dell’istituto senese, costata circa 10 miliardi di euro.
L’inchiesta coinvolge complessivamente 13 persone: 5 ex top manager di Mps (l’ex presidente Giuseppe Mussari, l’ex direttore generale Antonio Vigni, l’ex responsabili area finanza Gianluca Baldassarri, l’ex direttore finanziario Daniele Pirondini e l’ex responsabile Alm Marco Di Santo), 6 ex dirigenti della filiale londinese di Deutsche Bank (Ivor Dunbar, Michele Faissola, Michele Foresti, Dario Schiraldi, Matteo Vaghi e Marco Veroni) e due di Nomura (l’ex ceo Sadeq Sayeed e l’ex resposnsabile vendite per l’Europa e il medio oriente Raffaele Ricci).
Ora il Tribunale dovrà fissare la data di inizio dell’udienza preliminare al termine della quale un gup deciderà se accogliere o bocciare la richiesta dei pm. La richiesta di rinvio a giudizio viene notificata ai diretti interessati solo nel momento in cui viene fissata la data dell’udienza preliminare.
Possibile che nei prossimi mesi venga richiesta la riunificazione in una medesima udienza preliminare di questo procedimento con quello sul derivato “Alexandria”-bilancio 2009, che è già in corso davanti al gup Livio Cristofano.
La richiesta di rinvio a giudizio riguarda anche le tre banche sotto accusa a sensi della legge 231 sulla responsabilità amministrativa di società per reati commessi dai loro dirigenti: la stessa Mps, Deutsche Bank e la giapponese Nomura. Le accuse ipotizzate a vario titolo sono falso in bilancio, aggiotaggio, ostacolo all’autorità di vigilanza di Consob e Bankitalia e falso in prospetto.

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