20 febbraio 2016

Mari alla Francia, il governo non si ferma “Nessuna revoca dell’accordo”. Pescatori in rivolta

Mari alla Francia, il governo non si ferma “Nessuna revoca dell’accordo”. Pescatori in rivolta


Con un blitz senza precedenti il governo Renzi ha ceduto alla Francia le acque più pescose al Nord della Sardegna. 


Ma cominciamo dall’inizio: Verso metà gennaio il peschereccio Mina è salpato da Sanremo con al timone il suo armatore Ciro Lobasso e con a bordo anche due marinai tunisini, Alì Ben Juira e Firej Mohamed, per andare a pescare come al solito nella cosiddetta Fossa dei Gamberoni, un pezzo di mare sardo che, come dice il suo nome, è ricco di gamberoni, ma con le reti dei pescherecci è generoso anche d’altri pesci. Quando il Mina aveva a bordo ormai un centinaio di chili di ben di Dio del mare, l’equipaggio ha visto arrivare una motovedetta francese e s’è sentito intimare dal suo comandate, Pascal Grosjean, di seguirlo nel porto di Nizza. Dove ha dovuto pagare 8.300 euro di cauzione per tornarsene a casa. Tre giorni fa le motovedette francesi hanno stoppato anche un peschereccio sardo. Ed è esplosa la bagarre.

I francesi sono forse impazziti? No. Semplicemente il loro Parlamento ha già ratificato un accordo che non è stato ancora discusso dal nostro, tant’è che i francesi hanno ammesso di avere commesso un errore nell’interferire con il lavoro del Mina e Lobasso pensa di chiedere alla Francia il risarcimento danni.
Si tratta di un Trattato accordato sotto Berlusconi, la cui firma finale è di Paolo Gentiloni e Matteo Renzi, che regala i mari del Nord Sardegna e della Liguria alla Francia.
“Con un blitz senza precedenti il governo Renzi ha ceduto alla Francia le acque più pescose al Nord della Sardegna” ha commentato il deputato sardo di Unidos Mauro Pili.
Oggi, subito dopo il voto dell’ordine del giorno a sua firma con il quale si chiedeva il blocco dell’accordo che cede i mari al nord della Sardegna alla Francia e la sua revoca immediata, lo stesso Pili annuncia su facebook :
“Nessuna revoca e modifica del trattato che regala i mari del Nord Sardegna e della Liguria alla Francia. Con un voto scandaloso il governo ha respinto stamane l’ordine del giorno con il quale si chiedeva di bloccare e revocare quel patto che cede gran parte delle aree pescose del Nord Sardegna alla Francia. E’ stato il governo ad ordinare alla sua maggioranza di votare contro, nonostante le rimostranze in tutto il territorio nazionale e la grande mobilitazione dell’opinione pubblica non solo sarda. Con una spregiudicatezza senza precedenti il governo Renzi di fatto ha deciso di andare avanti con la cessione di specchi acquei rilevantissimi ai transalpini fregandosene delle proteste che sono arrivate dalle associazioni di categoria e dalle stesse regioni. Un atto grave che mette in discussione non solo i confini marittimi ma priva le attività economiche legate alla pesca di importanti e decisive aree di mare ritenute tra le più pescose”.
Hanno votato a favore dell’ordine del giorno (per bloccare il Trattato) di Pili 146 deputati, 222 i contrari. Numerose le sottoscrizioni dell’ordine del giorno da parte di deputati di ogni parte politica e altrettanti gli interventi di tutti i gruppi parlamentari a sostegno. Hanno votato a favore i 5 stelle, forza italia, lega dei popoli, sel e la maggioranza del gruppo misto, hanno votato contro il Pd, scelta civica, il Centro destra e il centro democratico.

Tratto da: www.pressnewsweb.it
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