08 febbraio 2016

L’Iran ha rinunciato a vendere il petrolio in dollari e dice sì all’euro

L’Iran ha rinunciato a vendere il petrolio in dollari e dice sì all’euro

L’Iran fatturerà le esportazioni di petrolio in euro basandosi sul tasso di cambio attuale con il dollaro al momento della fornitura delle materie prime: la decisione è motivata dalla volontà di Teheran di ridurre la dipendenza dalla moneta americana, segnala la “Reuters”.
L’Iran ha annunciato di voler rinunciare a ricevere dollari come pagamento del petrolio esportato, riporta la “Reuters” citando proprie fonti nella “National Iranian Oil Company” (compagnia petrolifera nazionale iraniana). E’ dovuto al desiderio dell’Iran di liberarsi dell’influenza della valuta statunitense.
Secondo l’agenzia, Teheran intende fatturare le esportazioni di petrolio in euro. E’ stato riferito che questo discorso riguarda i contratti con la compagnia francese “Total”, la società spagnola “Cepsa” e la “Litasco”, divisione commerciale della russa “Lukoil”.
“Nelle nostre fatture sarà indicato il prezzo in euro. Dovranno pagarci in euro sulla base del tasso di cambio con il dollaro al momento della consegna delle materie prime”, — scrive la “Reuters”.
Inoltre nell’articolo si afferma che le autorità iraniane intendono convertire in euro le attività finanziarie congelate a seguito delle sanzioni, il cui valore in valuta statunitense equivale a circa 100 miliardi di dollari.
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