20 febbraio 2016

L’Apocalisse Demografica Italiana


Una Apocalisse.

Non c’è un modo diverso per commentare il completo ed assoluto disastro demografico descritto da Istat nel suo rapporto 2015.

Persino io, che come noto, non brillo per ottimismo sono rimasto senza parole.

Il rapporto integrale lo trovate qui, io vado per punti salienti:
I residenti in Italia calano a 60.626.000 ovvero -139.000 unità, -0.23%
I residenti stranieri salgono a 5.054.000 ovvero +39.000 unità, la tendenza si sta invertendo.
I residenti in Italia cittadini italiani scendono a 55.600.000 ovvero -179.000 unità
diminuisce la speranza di vita in Italia a 80,1 anni (da 80.3 anni) per gli uomini e a 84.7 anni (da 85 anni) per le donne.
Il saldo naturale italiano cioè la differenza fra i morti nel 2015 e le nascite sul territorio italiano è di -165.000 unità.
la fecondità delle donne italiane scende a 1.35 per donna
Tra iscrizioni all’Aire e cancellazioni 128.000 cittadini italiani sono emigrati all’estero

Lo ripeto una apocalisse.


I due dati devastanti sono da una parte il più basso indice di fecondità del mondo ovvero 1.35 bambini per ogni donna in età feconda, dall’altro il micidiale saldo migratorio di italiani che vanno via a cercare fortuna e pagare tasse e sistemi pensionistici all’estero. Spesso dopo essersi formati nei sistemi scolastici e universitari pubblici italiani.

A leggere questi dati quanto sento parlare di “emergenza immigrazione” rido a crepapelle, già nel 2016 potremmo assistere ad un saldo negativo anche degli “stranieri” in fuga dall’inferno italiano.

Incredibili i saldi di alcune regioni:


Vi do un consiglio, se intendete comprare casa in Liguria (specie a Genova) o in Valle d’Aosta, aspettate. C’è una prateria di appartamenti sempre più vuoti che vi aspetta.


Non intendo neppure commentare il gossip sull’aumento della mortalità in Italia, tra invecchiamento della popolazione, minor reddito disponibile e pratiche mediche per lo meno opinabili mi pare quanto meno il minimo da aspettarsi.



Commento Finale: di fronte a dati demografici come questi, ovvero al combinato disposto di invecchiamento della popolazione residente, emigrazione della parte migliore e più produttiva dei cittadini italiani dal tasso RIDICOLO di natalità l’esito non può che essere la dissoluzione della cultura italiana (ammesso che sia mai esistita). La Bancarotta dei conti pubblici e dei sistemi di welfare è comunque inarrestabile ed anzi è forse l’unico evento che potrebbe riportare un minimo di condizioni per invertire il trend per lo meno sul lato emigrazione (dopo una botta tremenda però).

Amici miei, siate consapevoli e siate preparati.

Soprattutto fate l’unica cosa che rimane, andate via se avete qualcosa da perdere. L’Italia sta precipitando e l’atterraggio sarà violentissimo.



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