01 febbraio 2016

Kiev chiede alla tv francese di censurare documentario su tragedia di Odessa e Maidan

Kiev chiede alla tv francese di censurare documentario su tragedia di Odessa e Maidan

IL FILM “LA MASCHERA DELLA RIVOLUZIONE” DEL REGISTA FRANCESE PAUL MOREIRA PRESUMIBILMENTE DAREBBE UNA FALSA IMMAGINE DEGLI AVVENIMENTI IN UCRAINA, HA COMMENTATO L’AMBASCIATA UCRAINA IN FRANCIA. I DIPLOMATICI UCRAINI HANNO PROPOSTO DI MANDARE IN ONDA UNA LORO SELEZIONE DI FILMATI SUGLI EVENTI NEL PAESE.
L’Ambasciata ucraina in Francia ha chiesto al canale televisivo “Canal +” di rinunciare a trasmettere oggi un documentario su Maidan. Il corrispondente comunicato è stato pubblicato sulla pagina Facebook della rappresentanza diplomatica di Kiev.
Secondo la parte ucraina, il film “La maschera della rivoluzione” del giornalista francese Paul Moreira darebbe “una falsa e distorta immagine della situazione in Ucraina.”
“Non si tratta di pluralismo dei media, ma di un inganno, pertanto consigliamo al canale televisivo “Canal +” di riconsiderare la possibilità di mostrare il film,” — si legge nel comunicato.
L’Ambasciata ucraina ha inoltre riferito di aver consegnato al canale in alternativa una sua raccolta di filmati sugli eventi nel Paese, “nella speranza che uno di questi cortometraggi entri nella programmazione di Canal +”.
Nella presentazione del documentario “La maschera della rivoluzione” di “Canal +” si afferma che la pellicola contiene un’inchiesta speciale sui fatti avvenuti in Ucraina nel febbraio 2014. In particolare si parla dei gruppi neonazisti sostenuti dagli Stati Uniti e del massacro di Odessa perpetrato dai nazionalisti ucraini.
“Paul Moreira strappa la maschera dell’Ucraina di oggi e conduce un’inchiesta sulla nuova guerra fredda tra Est ed Ovest”, — si legge nella presentazione dell’opera.
Il regista del documentario, il famoso giornalista televisivo Paul Moreira, aveva precedentemente dichiarato a “RIA Novosti” di voler capire le cause del massacro di Odessa:
“E’ stato completamente taciuto in Europa, quasi nessuno era a conoscenza di questo evento, me compreso. Quando sono arrivato, sono rimasto colpito dal fatto che 45 persone sono state trucidate nel centro dell’Europa e nessuno lo sapeva!”
Durante le riprese, il giornalista ho parlato con i rappresentanti dei paramilitari e dei gruppi dell’estrema destra ucraina “Azov” e “Pravy Sektor” ed ha analizzato l’influenza degli Stati Uniti sugli eventi in corso nel Paese.
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