04 febbraio 2016

I polacchi non si fidano dell’Unione Europea

I polacchi non si fidano dell’Unione Europea











CHE COSA DELLA UE DÀ PIÙ FASTIDIO ALLA POLONIA? L’IMPOSIZIONE DELLE SUE LEGGI.
Il sondaggio condotto da “IBRiS” per l’importante quotidiano polacco “Rzeczpospolita” arriva alla fine di un mese “caldo” dal punto di vista politico, in cui la Commissione Europea ha avviato la procedura di verifica della situazione in Polonia. Inoltre il Parlamento europeo ha dedicato una sessione sulle presunte minacce allo stato di diritto in Polonia a seguito delle riforme del governo, mentre l’agenzia di rating “Standard&Poor’s” ha reso pubblico il downgrade del debito sovrano polacco.
La decisione della Commissione Europea e del Parlamento europeo sul monitoraggio della situazione in Polonia viene apprezzata dalla stessa percentuale di intervistati (47% a favore, 47% contrari).
Tra i più seri difetti dell’appartenenza della Polonia all’Unione Europea, gli intervistati hanno menzionato in primo luogo l’imposizione della legislazione comunitaria, che deve essere rispettata dai polacchi. Cos è che non va più?
I polacchi accusano Bruxelles di comportarsi ingiustamente quando si tratta di gestire i sussidi per l’agricoltura. Gli intervistati considerano l’importo delle sovvenzioni minore rispetto a quello ottenuto dagli Stati occidentali. Inoltre gli intervistati credono di venire considerati all’interno dell’Unione Europea come manodopera a basso costo.
La maggior parte dei polacchi crede che le decisioni dell’Unione Europea che interessano il Paese, come ad esempio la questione dell’accoglienza dei profughi o il clima, devono essere prima dibattute in Polonia, solo dopo possono essere esaminate dalla UE. Questo parere è condiviso da oltre il 41% degli intervistati.
I sostenitori del partito “Legge e Giustizia” e della destra populista “Korwin” sostengono che le decisioni chiave della Polonia debbano essere discusse e prese a Varsavia senza consultazioni con Bruxelles. Sostiene questa idea il 19% di tutti gli intervistati.
“IBRiS” ha inoltre chiesto ai polacchi perchè amano la UE. Soprattutto valutano positivamente le frontiere aperte tra gli Stati. Alla piace la libertà di movimento, a rischio a seguito della migrazione di massa. Vengono inoltre percepiti positivamente i contributi della UE e la possibilità di poter accedere all’istruzione al di fuori della Polonia.
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