24 febbraio 2016

I “moderati” dell’FSA rifiutano il cessate-il-fuoco mediato da Usa e Russia!


Fonti diplomatiche siriane, riprese dall’agenzia ufficiale SANA, hanno confermato che il Governo del Presidente Assad abbia accettato la proposta russo-americana di una cessate-il-fuoco.

Tuttavia Damasco ha specificato che continuerà i combattimenti non solo contro i militanti del cosiddetto ‘Stato Islamico’ e del Fronte Al-Nusra, ma anche contro tutte quelle organizzazioni che proseguiranno le ostilità.

Dal Libano l’emittente televisiva Al-Mayadeen ha riportato le dichiarazioni di molti comandanti dell’FSA (il cosiddetto ‘Esercito Libero Siriano’) che hanno annunciato la loro intenzione di continuare a combattere a fianco di Al-Nusra e di rifiutare il cessate-il-fuoco.

Tale sviluppo era prevedibile visto che intorno a Idlib, a Jisr-Al-Shoughour e attorno ad Aleppo, così come nella ‘sacca di Hama’ le unità dell’FSA e quelle di Al-Nusra sono contigue e organiche le une alle altre ed era una pura e semplice illusione sperare di vedere un gruppo armato arrendersi e quello schierato cento metri più in là continuare a combattere.

Questo sviluppo dimostra quanto sia illusorio da parte degli Usa forzare sviluppi “diplomatici” basati sul proprio irragionevole convincimento che esista una ipotetica ‘opposizione moderata’ che sul campo non è mai esistita.

Il maggiore raggruppamento delle opposizioni presente alle trattative, l’Alto Comitato per i Negoziati, ha fatto sapere che rispetterà la tregua a condizione che il regime tolga l’assedio a 18 località, rilasci i prigionieri e cessino i bombardamenti degli aerei governativi e russi.

Non si capisce chi dovrebbe seguire queste direttive sul campo, visto che a tale entità ‘negoziale’ non corrisponde quasi nessun gruppo armato sul terreno e anche se le forze siriane bloccassero le loro attività in certe zone del paese ad avvantaggiarsene sarebbero immediatamente Al-Nusra, l’ISIS e altri gruppi estremisti takfiri.

Fonte: L’Opinione Pubblica
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