19 febbraio 2016

“Che tenero!”: turisti trovano un delfino e ci si fanno selfie finché non muore


Roma, 18 feb – L’animalismo virtuale, quello dell’empatia fuori controllo e delle foto di gattini sui social network, non ha notoriamente alcun legame con ciò che davvero fa il bene degli animali in carne e ossa. Spesso, anzi, le due cose sono in contraddizione palese. Una contraddizione perfettamente esemplificata da quanto successo sulla spiaggia di Santa Teresita, a Buenos Aires, Argentina.

Qui un cucciolo di delfino francescano (specie chiamata così a causa della pelle bruna, e che si trova anche in acqua dolce, nel Rio delle Amazzoni e nei delta di fiumi in India e in Cina) è finito, spiaggiato, in mezzo ai villeggianti (nell’emisfero sud i mesi di gennaio e febbraio sono i più caldi dell’anno). Commossi nel vedere il piccolo in difficoltà, i turisti lo hanno raccolto e, immediatamente, sono accorsi per… farsi un selfie con lui. Ovviamente nessuno poteva rimanere senza quello scatto con il povero cucciolo sofferente, in modo da postarne le immagini su Facebook in mezzo a tanti cuoricini, quindi l’animale è stato passato di mano in mano, fino a che, molto 
semplicemente, è morto.


Cosa che non ha impedito che altri curiosi continuassero a farsi le foto con lui. Come tutti i delfini, infatti, anche il francescano non può restare per molto tempo fuori dall’acqua: la sua pelle spessa e grassa lo riscalda velocemente e, all’aria aperta, finisce per disidratarsi subito. Si calcola che esistano oggi solo 30mila delfini francescani. Nuotando in acque basse e vicino alle coste, spesso gli esemplari finiscono sulle spiagge, oppure si impigliano nelle reti dei pescatori. Altre volte muoiono invece di selfie.

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