29 febbraio 2016

BANCHE, INTERESSI USURAI

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BANCHE, INTERESSI USURAI
Possono sfiorare il 25% i tassi di interessi praticati dalle banche per i prestiti erogati a famiglie e imprese. L'abbassamento del costo del denaro deciso dalla Bce non ha effetti positivi allo sportello. Per gli scoperti di conto corrente si supera il 24% e per gli sconti commerciali delle fatture si arriva fino al 16%. Per i mutui si può arrivare fino a quasi il 9%, per il credito al consumo si sfiora il 20%. Lo rileva il Centro studi Unimpresa che ha analizzato i dati del ministero dell'Economia e delle Finanze relativi alla determinazione della soglie d'usura. Quanto alle aziende, gli anticipi e gli sconti commerciali vengono concessi con tassi medi al 9,72% (fino a 5mila euro), al 7,76% (da 5mila euro a 100mila euro) e al 4,80% (oltre 5mila euro); la soglia d'usura è rispettivamente fissata al 16,15%, 13,70%, 10,00%. Per il factoring (cessione dei crediti) sono stati registrati tassi medi al 5,54% (fino a 50mila euro) e al 3,75% (oltre 50mila euro), con la soglia d'usura rispettivamente all'10,92% e all'8,68%. E questo, mentre le banche italiane ricevono dalla Bce miliardi di euro gratis, senza interessi. Che vergogna. Banche italiane fallite e usuraie.

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