11 febbraio 2016

Aleppo: gli USA bombardano la città, ma danno la colpa alla Russia

Aleppo: gli USA bombardano la città, ma danno la colpa alla Russia

Due aerei USA A-10 Thunderbolt II hanno eseguito degli attacchi aerei all’interno della città di Aleppo, ma la colpa è stata spostata sulla Russia, secondo fonti militari russe.
Due aerei da attacco al suolo dell’aeronautica USA A-10 Thunderbolt II hanno eseguito degli attacchi aerei all’interno della città di Aleppo mercoledì, distruggendo nove strutture, ha riferito il Ministero della Difesa della Russia.
Lo stesso giorno, il Pentagono ha accusato Mosca di aver bombardato due ospedali di Aleppo, mentre non ci sono stati voli russi sulla città.
«Ieri, alle ore 13:55 di Mosca (10:55 GMT), due aerei da attacco al suolo A-10 americani sono entrati nello spazio aereo della Siria dalla Turchia, hanno volato direttamente verso la città di Aleppo e vi hanno bombardato degli obiettivi», ha dichiarato giovedì il portavoce del Ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov.
Sempre mercoledì, ha ricordato Konashenkov, il portavoce del Pentagono, il colonnello Steven Warren, ha preteso che degli aerei russi abbiano ipoteticamente bombardato due ospedali ad Aleppo.
«Secondo le sue stesse parole, si suppone che 50mila siriani sarebbero stati privati di servizi vitali», ha dichiaratoKonashenkov, puntualizzando anche che Warren ha dimenticato di menzionare sia le coordinate degli ospedali, sia gli orari degli attacchi aerei, sia le fonti di informazione.«Nulla di nulla».
«Nessun aereo russo ha eseguito attacchi aerei nella giornata di ieri. Il bersaglio più vicino colpito si trovava a oltre 20 chilometri dalla città», ha sottolineato Konashenkov, che ha aggiunto che semmai dei velivoli provenienti dalla coalizione anti-ISIS a guida USA erano attivi sopra i cieli di Aleppo, sia aeroplani sia velivoli senza pilota.
«Sarò abbastanza franco con voi: non abbiamo avuto abbastanza tempo per chiarire cos’erano esattamente quei nove obiettivi bombardati ieri dagli aerei USA ad Aleppo», ha dichiarato Konashenkov. «Esamineremo la cosa con più attenzione».
«La situazione all’interno e nei dintorni di Aleppo, dal nostro punto di vista, sta diventando sempre più tremenda» aveva dichiarato mercoledì il colonnello Steve Warren, portavoce dell’Operazione Inherent Resolve«Con la distruzione dei due principali ospedali di Aleppo da parte degli attacchi russi e del regime, oltre 50mila siriani sono ora privi di accesso a un’assistenza in grado di salvare la vita».
Warren ha aggiunto: «La presenza dell’ISIS nell’area è poca o nulla, per cui si tratta, a questo punto, di una sorta di battaglia separata».
Il portavoce del Ministero della Difesa russo ha attirato l’attenzione verso la sbalorditiva somiglianza della situazione con l’attacco americano all’ospedale di Médecins Sans Frontières a Kunduz, in Afghanistan, e con i bombardamenti USA a carico dell’esercito iracheno a Fallujah.
«La prima cosa che fanno è formulare accuse infondate contro di noi, per deviare le accuse che potrebbero incolparli. Se le cose vanno in questo modo, stiamo per fare due conferenze stampa: una per noi stessi, l’altra per queste figure della coalizione», ha dichiarato Konashenkov.
L’aeronautica russa ha eseguito oltre 500 sortite, eliminando quasi 1.900 strutture terroristiche in Siria tra il 4 e l’11 febbraio. Il Ministero della Difesa riferisce che due alti comandanti terroristici sul campo sono stati uccisi.
«Durante la scorsa settimana, nei giorni dal 4 all’11 febbraio, gli aeroplani del gruppo dell’aviazione russa in Siria hanno fatto 510 sortite durante le quali 1.888 strutture dei terroristi sono state distrutte nelle province di Aleppo, Latakia, Hama, Deir ez-Zor, Daraa, Homs, Al -Hasakah e Raqqah», ha affermato Konashenkov.
Traduzione per Megachip a cura di Matzu Yagi.
Foto: Un bombardiere strategico Tupolev Tu-22 M3 della Forza Aerospaziale Russa in fase di atterraggio dopo aver colpito obiettivi ISIS in Siria. © Ministero della Difesa della Federazione Russa / Sputnik
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