20 gennaio 2016

USA e NATO coinvolti nel contrabbando di petrolio tra Turchia e ISIL

USA e NATO coinvolti nel contrabbando di petrolio tra Turchia e ISIL

Il governo turco non agisce da solo in Siria e Iraq. La leadership corrotta del governo regionale del Kurdistan, la Gran Bretagna, Israele e gli Stati Uniti sono altrettanto coinvolti. Essi hanno giocato un ruolo diretto o indiretto anche nel furto del petrolio. Dopo che il ruolo della Turchia nel trafugare petrolio alla Siria è stato scoperto, il governo degli Stati Uniti ha iniziato a darsi da fare per mascherare e nascondere le operazioni di contrabbando del petrolio.
Responsabilità degli USA e della NATO
Il primo dicembre, Alexander Gruskho, rappresentante permanente della Russia presso il Quartier Generale della NATO, ha evidenziato che USA e NATO avevano fornito “copertura politica” alla Turchia per il suo attacco al bombardiere russo Sukhoi SU-24 in Siria. Nello stesso giorno, la parlamentare russa Irina Yarovaya ha indicato che l’alleanza militare è altresì coinvolta nella protezione dell’ISIL e nel furto del petrolio siriano e iracheno. La risposta della NATO all’incursione Turca in Iraq è stata inoltre debole e smorzata, anche dopo che il primo ministro iracheno Al-Abadi ha chiamato il Segretariato della NATO l’8 dicembre chiedendo al medesimo di ingiungere alla Turchia quale membro NATO di ritirare le sue forze.
Secondo il presidente russo Vladimir Putin, agli Stati Uniti erano stati anche forniti i piani di volo del SU-24. Due giorni dopo la Turchia ha abbattuto il cacciabombardiere russo; il 26 novembre, Putin ha detto che è sembrato che Washington avesse fornito i piani di volo operativi del SU-24 ad Ankara prima dell’incidente e che è stato “precisamente” quando i piani di volo sono stati consegnati agli USA che l’esercito turco ha attaccato l’aviogetto russo. Per allontanare la responsabilità ed evitare però ogni verifica, i funzionari USA avrebbero anonimamente respinto tali accuse.
Il governo USA è pienamente conscio di tutte le pratiche di contrabbando del petrolio e ha deliberatamente preteso di non conoscerle. USA e Turchia, entrambi, hanno violato la Risoluzione 2199 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite come ha indicato Vitaly Churkin, rappresentante permanente della Russia all’ONU, quando in un’intervista ha dichiarato alla RIA Novosti che USA e Turchia sono legalmente obbligate a fornire ogni informazione che abbiano raccolto su come l’ISIL venga finanziata.
Tenendo una conferenza stampa il 2 dicembre fuori dal Centro di Controllo della Difesa Nazionale a Mosca, funzionari delle forze armate russe hanno presentato prove dettagliate di come la Turchia fosse coinvolta nel furto del petrolio e nel traffico illecito con l’ISIL attraverso tre principali vie di contrabbando. La risposta di Washington è stata quella di insabbiare tali prove dicendo che le fotografie fornite dalla Russia potevano essere autentiche, ma che non vi era in esse la prova che i posti di confine turco fossero stati oltrepassati. “Quella che non ho visto è l’immagine dei confini con i camion che li oltrepassavano, e questo perché non credo che una tale prova esista” ha così commentato alla Reuters il 4 dicembre un anonimo alto funzionario del Dipartimento di Stato, sotto il vincolo dell’anonimato.
I funzionari militari russi hanno rilasciato un’importante dichiarazione in lingua inglese sulla pagina del loro social network. Si spiegava che se gli USA non erano soddisfatti dalle prove di Mosca, potevano consultare i filmati video raccolti dai loro stessi droni che la Russia ha osservato in crescente attività sul confine siriano-turco e sui pozzi di petrolio.
La prova verificata delle modalità di contrabbando turche
A parte le fotografie e i dati da satellite, la Russia ha presentato prove video dove si possono vedere le autobotti dell’ISIL mentre vengono liberamente lasciate oltrepassare il confine turco-siriano dalle guardie turche di confine, senza essere fermate come gli altri veicoli. Questa è una delle modalità usate negli incidenti del 2014, dove alcuni camion di proprietà del servizio segreto turco (MIT), dissimulati come convogli umanitari, furono colti nell’atto di inviare armi oltre il confine siriano-turco agli insorti in Siria. Hanno iniziato a circolare diffusamente notizie che il capo del MIT, Hakan Fidan, come anche riportato dall’agenzia di stato turca Anadolu Agency, aveva detto nell’ottobre 2015 che l’ISIL era una realtà politica che doveva essere accettata e protetta dalla Russia. L’agenzia Anadolu avrebbe risposto prendendo misure legali per cancellare la storia rilasciando una dichiarazione che le notizie diffuse il 20 ottobre erano menzogne.
Nello stesso giorno che il SU-24 russo è stato attaccato dalla Turchia, il Presidente turco Recepì Tayyip Erdogan ha indirettamente riconosciuto le attività del MIT. Egli ha chiesto in modo retorico ai critici di casa propria quale fosse il problema se il MIT inviava equipaggiamento militare oltre il confine con la Siria. Io credo che il nostro popolo non si dimenticherà di quelli che sabotano questo supporto” ha anche detto ad una stanza piena di insegnanti turchi attaccando quelli che avevano rivelato che il MIT stava inviando armi agli insorti in Siria.
Le bugie del governo turco nei confronti nell’ISIL sono inequivocabili. A causa di una mancata comunicazione tra le autorità locali e il MIT, gli invii di armi sono stati scoperti nel gennaio 2014 dal colonnello Ozkan Cokay, comandante del Reggimento provinciale di Gendarmeria di Adana e dai suoi uomini. A parte i tentativi del governo turco di nascondere i patti e perseguitare gli ufficiali che hanno scoperto i legami del MIT con le squadre della morte in Siria, un rapporto autorizzato dal Comando Generale della Gendarmeria ha candidamente dichiarato che i camion del MIT stavano portando armi e vettovaglie ad Al-Qaeda.
Dividendo e conquistando l’Eurasia
E’ in corso un gioco machiavellico. Mentre gli USA sono dietro alla campagna di disinformazione che accusa la Russia di non combattere l’ISIL in Siria, la verità è che la Russia e i suoi alleati hanno pesantemente indebolito l’ISIL e le sue operazioni di contrabbando del petrolio. Questo ha provocato le ire dei funzionari turchi, le quali, come crede Mosca, sono alla base dell’attacco al bombardiere SU-24. Gli USA hanno facilitato l’attacco fornendo le coordinate di volo dell’aviogetto russo ad Ankara.
Dopo la conferenza stampa del 2 dicembre al Centro di Controllo e Difesa Nazionale a Mosca, uno sprezzante Erdogan ha addirittura accusato la stessa Russia di essere dietro al contrabbando di petrolio con l’ISIL. Dall’altra parte, il primo ministro turco Ahmet Davutoglu ha iniziato dal 9 dicembre ad accusare la Russia di essere dietro a una campagna di “pulizia etnica” contro i turcomanni in Siria, accusa che il portavoce del Ministero degli Esteri Russo Maria Zakharova ha respinto come “senza fondamento”. L’ironia sta nel fatto che è proprio la Turchia a supportare le settarie squadre della morte che stanno deliberatamente cercando di distruggere e dividere la Siria.
Mentre l’avidità e la meschinità di Erdogan hanno gettato benzina sul fuoco delle tensioni russo-turche, lo scontro tra Turchia e Russia serve agli interessi di Washington volti a fomentare la destabilizzazione politica ed economica dell’Eurasia usando i suoi stessi alleati come carne da cannone contro i suoi nemici. Mohsin Rezaei, segretario del Consiglio per il Discernimento dell’Interesse del Sistema dell’Iran (1) ha a sua volta avvisato che il Medio Oriente è diventato una polveriera che può innescare una guerra mondiale.
A parte le differenze tra l’Iran e il governo turco e la riduzione delle forniture invernali di gas iraniano alla Turchia, Teheran si è pubblicamente offerta di mediare tra Mosca ed Ankara. Il primo vice-presidente iraniano Jahangiri ha anche avuto un incontro con Erdogan il 12 dicembre, ai margini di una conferenza internazionale in Turkmenistan. Dopo aver parlato con Jahangiri e la delegazione iraniana in Turkmenistan, i toni di Erdogan si sono affievoliti. Cercando una strategia di uscita, egli è tornato in Turchia da Ashgabat incolpando il pilota russo morto del SU-24, il tenente colonnello Oleg Peshkov, per le tensioni russo-turche, dicendo che le relazioni bilaterali tra Ankara e Mosca non potevano essere condizionate dall’“errore di un pilota”.
Nota del traduttore:
1. Il Consiglio per il Discernimento dell’Interesse del Sistema è un organo collegiale amministrativo nominato dalla Guida Suprema dell’Iran (la più alta carica della Costituzione Iraniana), inizialmente creata per la revisione della Costituzione della Repubblica Islamica dell’Iran, il 6 febbraio 1988 e per dirimere le dispute tra il Majles (parlamento iraniano) e il Consiglio dei Guardiani della Costituzione, (sorta di Corte Costituzionale formata da sei giuristi e sei teologi). Oggi, i suoi reali poteri sono collegati al suo ruolo consultivo svolto per la Guida Suprema.
Mahdi Darius Nazemroaya | globalresearch.ca
Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare
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