09 gennaio 2016

Soros vede i fantasmi del 2008 e accusa la Cina: "scarica i suoi problemi sul mondo"



"Direi che equivale a una crisi. Quando guardo i mercati finanziari è una sfida seria che mi ricorda la crisi che abbiamo avuto nel 2008. "

Ogni volta che c'è volatilità azionaria globale e pressione su un'economia mondiale George Soros è presente. Parlando ad un forum economico a Colombo (Sri Lanka), il noto gestore del fondo di speculazione finanziari ha lanciato un monito che fa rabbrividire i mercati globali e gli investitori. Sulla scia della seconda frenata dei mercati globali in quattro giorni, Soros ha esclamato questa fraese: "Direi che equivale a una crisi ... che mi ricorda il 2008."

La volatilità è in aumento in tutto il mondo (grafico Zero Hedge)


E come riporta Bloomberg, Soros è preoccupato...

I mercati globali si trovano ad affrontare una crisi e gli investitori devono essere molto cauti, ha proseguito il miliardario George Soros. La Cina sta lottando per trovare un nuovo modello di crescita e la sua svalutazione della moneta è un modo per trasferire i problemi al resto del mondo, secondo Soros. Un ritorno ai tassi di interesse positivi è una sfida per il mondo in via di sviluppo, ha detto, aggiungendo che il contesto attuale ha delle somiglianze con il 2008. "La Cina ha un grave problema di regolamentazione", ha detto Soros. "Direi che equivale a una crisi. Quando guardo i mercati finanziari è una sfida seria che mi ricorda la crisi che abbiamo avuto nel 2008. ", le sue parole precise.

L'antidiplomatico
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