01 gennaio 2016

Russia: Renzi gioca con le sanzioni, mentre la Merkel fa affari d’oro

Russia: Renzi gioca con le sanzioni, mentre la Merkel fa affari d’oro

Mentre “di giorno” la Merkel impone all’Europa, anche per obbedire a Obama, di sanzionare la Russia, e Renzi fa “m’ama-non-m’ama” con le sanzioni, “di notte” Berlino offre 2 miliardi di dollari per finanziare le nuove reti ferroviarie russe ad alta velocità, che dovranno collegare Mosca a Kazan, città sudorientale russa, per poi essere estese sino a Pechino. Il progetto, una volta ultimato, permetterà di spostarsi da Mosca alla capitale cinese in sole 48 ore; permetterà anche di raggiungere Kazan in sole 3,5 ore a fronte delle attuali 14. I treni, infatti, viaggeranno a una velocità di 400 Km/h.
Il progetto è portato avanti con la collaborazione cinese, che investe nel progetto ben sei miliardi di dollari, a fronte di un costo totale stimato in circa 21,4 miliardi di dollari.
Il progetto richiederà almeno 10 anni per essere realizzato, ed è stato paragonato, per importanza e imponenza, all’apertura dell’Istmo di Suez.
Si capisce, quindi, il perché del’interesse germanico, nonostante il Paese sia in prima fila a ringhiare contro Putin. Le sanzioni sono politica (e omaggio feudale nei confronti del “Signore” americano) questi, invece, sono affari.
E Renzi? Be’ fra Leopolde, battibecchi con la pseudo-opposizione, esterna e interna, guerre contro i “gufi”, e scenette d’avanspettacolo, ha altro da fare. E poi queste cose a lui non interessano più di tanto: non vi è modo di piazzare dei vassalli all’interno del progetto, non c’è modo di foraggiare i soliti amici e parenti, quindi perché inimicarsi la Merkel e Obama puntando i piedi sulla questione delle sanzioni o, peggio ancora, farsi avanti per investire a sua volta nel progetto? Del resto, sarebbe davvero strano che, mentre da noi non si riesce a realizzare una rete ferroviaria efficiente, si investa del denaro per realizzarla altrove.
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