21 gennaio 2016

Moldavia, una nuova Ucraina? Le prime immagini video…

Moldavia, una nuova Ucraina? Le prime immagini video…


A Chișinău, nella capitale della Moldavia, una forte protesta sta movimentando le vie vicine al palazzo del parlamento. Circa quindici persone, tra politici e sostenitori della sinistra locale, sono rimaste coinvolte negli scontri per opporsi al nuovo vento di cambiamento che vedrebbe l’avvicinarsi della Moldavia alle politiche di Bruxelles, a discapito di Mosca.
Da tempo la forte crisi economica ha aggravato l’intera nazione e, il 29 ottobre 2015, il parlamento ha perso il suo potere di legiferare. Il crocevia di quello che potrebbe essere il fulcro di una nuova crisi nei rapporti tra Europa è Russia è la nomina del democratico Pavel Filipa formare il nuovo governo, da tempo vicino alle politiche europee. Tale cambiamento ha suscitatoun’ondata di sdegno e proteste soprattutto da parte delle opposizioni: dalla sinistra moldava ai socialisti fino a coinvolgere altre realtà minori.
Le proteste, che hanno coinvolto migliaia di manifestanti, si concentrano sul presidente Nicolae Timofti che per ora, sta prendendo tempo.
La notizia sta rimbalzando in tutta Europa e sta varcando i confini, prefigurando per quello che potrebbe essere un nuovo scontro tra le maggiori potenze, un nuovo scontro di civiltà. Alcune fonti russe hanno fatto trapelare la notizia che un gruppo ristretto di dimostranti avrebbe raggiunto il primo piano del palazzo governativo, costringendo alcuni membri del parlamento ad utilizzare uscite secondarie. Per respingere quest’ondata di sdegno è stata usata la forza che però non sembra bastare a bloccare i manifestanti. Per questo motivo, sempre secondo le fonti russe, altre forze di polizia sono partite dalle città vicine dirette aChișinău.
Circa 48 ore prima di questi eventi Victoria Nuland, vicesegretario di Stato degli U.S., ha dichiarato cheWashington e la Nato sosterranno l’eventuale decisione della Moldavia di avvicinarsi all’Europa. Il tutto si sta verificando mentre il tribunale di Londra, sul caso dell’assassinio dell’ex agente del Kgb Alksandr Litvinenko, ha sostenuto che “ci sono prove delle responsabilità russe” e che Vladimir Putin è “probabilmente il responsabile”.
La sensazione è che la Moldavia, che confina con Romania e con l’Ucraina, sia solamente un altro tassello di una guerra geopolitica che, anche grazie alle sanzioni internazionali, mira ad emarginare sempre più la Russia.
 Fonte: www.byoblu.com
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